menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio

Anagrafe, i dati di Roma passano nel database nazionale: "Iter semplificato agevola i cittadini". Ecco cosa cambia

In termini di dati, l'apporto della Capitale è significativo: da sola rappresenta il 5,2% della popolazione gestita attualmente dall'Anagrafe nazionale, che sale così al 90%

I dati dell'anagrafe di Roma sono stati migrati nella nuova Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Un passaggio che va verso semplificazione e sburocratizzazione delle pratiche amministrative e che offrirà la possibilità di richiedere i certificati anagrafici in qualsiasi Comune italiano anche se non è quello di residenza. Ad esempio per il rilascio della carta d'identità. Gli uffici capitolini erano rimasti chiusi dal 10 al 16 dicembre proprio per consentire il passaggio dei dati. 

Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi, insieme all'assessore al Personale Antonio De Santis, ha accolto la ministra per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano, per una visita agli uffici dell’Anagrafe centrale di Roma Capitale. Qui, dopo aver effettuato la migrazione del database anagrafico capitolino nella nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), si stanno ultimando tutte le operazioni necessarie per l’avvio del Nuovo Sistema Integrato per la Gestione della Popolazione di Roma Capitale.

Roma diventa così ufficialmente parte attiva di questo progetto governativo – portato avanti dal Ministero dell’Interno con il supporto tecnico di Sogei, hub digitale e infrastruttura strategica del Ministero dell’Economia – che ha lo scopo di creare un unico archivio nazionale per la gestione anagrafica della popolazione. In termini di dati, l’apporto della Capitale è significativo: da sola rappresenta il 5,2% della popolazione nazionale gestita attualmente da ANPR, che sale così al 90%. L’ingresso di Roma Capitale nel nuovo sistema integrato consente un balzo in avanti quantitativo, portando il numero di residenti censiti da 51,5 a 54,3 milioni.

Un'innovazione di ampia portata sia sul piano della governance che su quello dei servizi al cittadino. Tutte le pubbliche amministrazioni avranno accesso alla banca dati nazionale per l’acquisizione delle informazioni necessarie, mentre i cittadini potranno richiedere i certificati anagrafici in qualsiasi Comune italiano, e non soltanto in quello di residenza. Un ulteriore passo in avanti anche rispetto all'utilizzo delle autocertificazioni.

"Semplificazione e sburocratizzazione per agevolare il cittadino: Roma Capitale ha aderito a questo progetto nazionale di snellimento delle procedure che, una volta ultimato, faciliterà per esempio le operazioni di cambio di residenza o anche il semplice rilascio del documento d’identità in un Comune diverso dal proprio. Senza contare l’aspetto della legalità e della sicurezza: informazioni certe e verificate, fruibili dalle pubbliche amministrazioni a beneficio di tutti" dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

"L’ingresso di Roma Capitale nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente rappresenta un importante traguardo nella trasformazione digitale dei servizi della Pubblica amministrazione. Il Dipartimento per la Trasformazione digitale che ho l’onore di guidare ha garantito un contributo determinante per agevolare la migrazione dei Comuni nell’Anagrafe nazionale. Erano 13 nel 2017 i Comuni aderenti all’Anagrafe, nel 2019, all'inizio del mio mandato, erano 3.700. Oggi sono 7.000 su un totale di 7.903. A questi si aggiungono ulteriori 420 Comuni che stanno completando le attività necessarie per subentrare. La realizzazione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente semplifica i rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione e le relazioni tra i vari uffici pubblici consentendo risparmi di tempo e costi. Grazie a ANPR i cittadini potranno effettuare molti servizi di Stato Civile in qualunque comune indipendentemente dalla loro residenza", afferma la ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano.

"Abbiamo lavorato con impegno per contribuire all’unificazione e allo snellimento di tutte le procedure necessarie alle certificazioni anagrafiche, contestualmente all’avvio del Nuovo Sistema Integrato per la Gestione della Popolazione, con il quale abbiamo sostituito il vecchio software in uso a Roma Capitale. Il tutto, con un obiettivo ben preciso: semplificare il vissuto quotidiano del cittadino. Poter contare sulla disponibilità di dati e, conseguentemente, sulla produzione di documentazione personale ovunque ci si trovi, farà sicuramente la differenza. Un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti che hanno lavorato al progetto, e in special modo agli Ufficiali dell’Anagrafe e dello Stato Civile, per il contributo quotidiano e prezioso" aggiunge l’Assessore al Personale Antonio De Santis.

Per l’avvio del Nuovo Sistema Integrato per la Gestione della Popolazione – Area Anagrafe di Roma, è stata avviata la migrazione di 7 milioni di posizioni anagrafiche e di 40 milioni di movimentazioni storiche. Su ANPR confluiranno i dati anagrafici di 2.823.000 di cittadini residenti a Roma.

In occasione della visita agli uffici dell’Anagrafe centrale, la sindaca Raggi, la ministra Pisano e l'assessore De Santis hanno proceduto all'inaugurazione ufficiale della Sala dei Giuramenti di Roma recentemente intitolata ad Aulo Mechelli, un funzionario capitolino mancato lo scorso 8 aprile a causa del Coronavirus.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Notizie

Blocco traffico a Roma: domenica 24 gennaio niente auto nella fascia verde

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    "Fa er provola", perché si dice così?

  • De Magna e beve

    12 "vizi" artigianali: nuovo regno del tiramisù apre a Roma

  • De Magna e beve

    Dove mangiare i 5 supplì più buoni di Roma, rigorosamente "al telefono"

Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento