Coronavirus, ospedali pieni e ambulanze in fila in attesa dei ricoveri: il caso finisce in Procura

L'esposto è stato avanzato dal Codacons per "omissione di soccorso, interruzione di pubblico servizio e abuso di atti d'ufficio"

Foto Ansa

Con la nuova ondata di contagi di Coronavirus gli ospedali del Lazio sono di nuovo in sofferenza. Non più solo le lunghe code fuori dai drive-in per effettuare i tamponi. Scene di ambulanze in fila per ore fuori dai pronto soccorso con i pazienti a bordo in attesa di essere ricoverati sono diventate ormai sempre più frequenti fuori da molti ospedali della Capitale. Una situazione che oltre ad arrecare disagio al paziente, impedisce ai mezzi di tornare in strada a effettuare il proprio lavoro. Per questo motivo l’associazione che tutela i consumatori Codacons ha depositato oggi un nuovo esposto alla Procura della Repubblica in cui “si chiama in causa la Regione Lazio e si chiede di aprire una formale indagine per omissione di soccorso, interruzione di pubblico servizio e abuso di atti d'ufficio”.

Con il collasso degli ospedali “la salute pubblica appare seriamente a rischio”, afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Dall'ospedale Tor Vergata, al Pertini, al Policlinico Umberto I la situazione sembra precipitare di giorno in giorno, con gravi ripercussioni a danno dei cittadini che nella migliore delle ipotesi ricevono un servizio disastroso, nella peggiore rischiano seriamente la vita”.

Da qui l’esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiede di “aprire una indagine nei confronti del Ministero della Salute, della Regione Lazio, delle istituzioni locali e delle stesse strutture ospedaliere, rilevandosi come la carenza di posti letto non può comportare scelte di non assistenza e di mancato soccorso verso un paziente che si trova a vivere dapprima il malessere per il presentarsi di una determinata patologia e, poi, il conseguente disagio portatogli da cure e interventi effettuati con modalità approssimative, o non prestati da parte delle strutture ospedaliere preposte" alla luce delle "possibili fattispecie penalmente rilevanti di omissione di soccorso, interruzione di pubblico servizio e abuso di atti d'ufficio”.

Con il decreto della scorsa settimana, lo stesso che ha stabilito il coprifuoco su tutto il territorio della Regione Lazio dalle 24 alle 5 del mattino, sono stati individuati nuovi posti letto destinati ai pazienti Covid 19. Molti sindacati, però, stanno chiedendo di fare di più, soprattutto in tema di assunzioni e di investimenti sulla medicina territoriale. Cgil di Roma e del Lazio, per esempio, ha chiesto l'assunzione di 10mila unità per la sanità regionale.

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