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Ambulanti in protesta in piazza Venezia

Ambulanti in protesta in piazza Venezia

Ambulanti e licenze a bando, opposizioni contro Raggi: "Decisione irresponsabile, specie in tempi di pandemia" 

Dal Pd alla Lega tutti contro la sindaca per la scelta di mettere a bando le concessioni, mentre non si placano le proteste dei lavoratori in piazza

Piazza Venezia occupata da 150 furgoni da questa mattina alle 7, due settimane di proteste che si alternano tra il Campidoglio, il dipartimento Commercio e le sedi ministeriali competenti, e la promessa che la "guerra" non finirà finché non ci sarà un passo indietro. Gli ambulanti di Roma sono sulle barricate, tutti contro Virginia Raggi e la scelta di mettere a bando le licenze nonostante a gennaio fosse già scattata una proroga fino al 2032. Con loro, in una mobilitazione bipartisan, si sono schierate tutte le forze politiche di opposizione, da destra a sinistra, dopo la protesta andata in scena lo scorso venerdì in via dei Cerchi.  

"La decisione della sindaca Raggi, a seguito del parere reso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è irresponsabile, non si governa così la città, soprattutto in concomitanza del persistere dell'emergenza sanitaria" hanno commentato il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi e la consigliera dem Giulia Tempesta. "Si metta fine a un atto irresponsabile che mette in grande difficoltà migliaia di famiglie e di lavoratori e si apra subito un tavolo di trattativa e concertazione con le rappresentanze del settore".

"Piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del commercio ambulanti. Capisco la loro rabbia" ha commentato anche Stefano Fassina consigliere di SpR promotore di Roma Ventuno. "La decisione della sindaca è grave. Le normative richiamate sono chiare e dispongono il rinnovo delle concessioni fino al 2032. La Sindaca deve applicare la legge. La legge dello Stato vale anche per Roma. Il Governo deve intervenire subito e sanare il grave vulnus costituzionale".
 
Sulla stessa linea anche le forze di centrodestra. "Il Governo prenda urgentemente e in modo deciso provvedimenti per evitare di abbandonare nella disperazione un'intera categoria, fatta di microimprese gestite da nuclei familiari, già duramente provata dalla crisi. Non è tollerabile gettare sul lastrico migliaia di persone, facendo decadere immediatamente licenze che avevano ottenuto proroghe certificate fino al 2032, bloccando autorizzazioni e turni di lavoro" hanno dichiarato in una nota congiunta Roberta Angelilli, esecutivo nazionale, Stefano Erbaggi ed Alessandra Consorti, esecutivo romano di Fratelli d'Italia

"Non possono e non devono essere gli operatori su area pubblica il bersaglio dell'Amministrazione. Non esiste un piano e nemmeno una strategia per negare la proroga delle licenze durante questa emergenza sanitaria ed economica che rischia di diventare anche sociale". Così anche il consigliere capitolino e responsabile del Dipartimento regionale Commercio della Lega, Davide Bordoni, si è espresso venerdì scorso a sostegno della protesta degli operatori in via dei Cerchi. "I grillini colpiscono 12mila lavoratori regolari e autorizzati del settore raccontandoci la favola della concorrenza. La nota, poi, che dichiara le licenze scadute è irricevibile". 

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