Pulizia strade post incidente, Ama getta la spugna: "Questo servizio non vogliamo farlo"

Trentasette ore per rimuovere la macchia d'olio nel sottopasso. Fortini si difende e ammette: "Ama è stufa di fare questo lavoro". L'Arvu: "Pronti a portare il caso in Procura e davanti alla Corte dei conti"

La sepiolite lasciata da Ama dopo un incidente

"Noi la pulizia delle strade dopo gli incidenti non la vogliamo proprio fare. Nel 2015 ho scritto due volte al Campidoglio di toglierci il servizio e di bandire una gara". Il presidente dell'Ama Daniele Fortini getta la spugna e ammette quello che tutti già sapevano: la sua azienda farebbe volentieri a meno del servizio di pulizia delle strade post incidente. Un'intervista, quella resa a Cecilia Gentile di Repubblica, che arriva dopo le 37 ore impiegate per rimuovere una macchia d'olio. Una vicenda nella quale Ama non ci sta a fare il capro espiatorio. Così Fortini si difende nel caso specifico, ma ammette, di fatto, i limiti nella gestione del servizio dando di fatto ragione alle critiche mosse soprattutto da Arvu. E proprio l'Associazione Romana Vigili Urbani è pronta a portare il caso in Procura e davanti alla Corte dei conti

IL SOTTOPASSO - Fortini si difende sostenendo che l'operatore Ama è andato sul posto con una spazzatrice e del solvente e ha portato via i detriti. La colpa, a detta del presidente, è "di un rattoppo fatto male, con tatnto di asfalto ammucchiato e catrame che si è sciolto al passaggio delle auto, rendendo di nuovo il terreno scivoloso e pericoloso. Ma quel tipo di intervento noi non lo potevamo fare". Fortini quindi ammette candidamente che il lavoro di pulizia delle strade dopo gli incidente "noi non lo vogliamo proprio fare. Ama viene pagata dall'assicurazione di chi ha provocato l'incidente. Non posso tenere 15 impiegati ad occuparsi solo di questo". 

LE PROTESTE - Il caso rischia di finire presto in Procura e davanti alla Corte dei Conti. L'Arvu, Associazione Romana Vigili Urbani, attraverso il suo presidente Mauro Cordova, annuncia: "Chiederemo alla procura di Roma un’indagine sul perché l’amministrazione non provvede a trovare una soluzione e poi scriveremo alla Corte dei Conti, perché prima il servizio non aveva costi, mentre ora tenere ferme delle pattuglie ha un costo". Cordova a RomaToday spiega: "C'è un problema di sicurezza e di tutela dell'ambiente. Prima la pattuglia della società Sicurezza e Ambiente (la società che aveva in appalto il servizio fino a gennaio 2014, ndr) interveniva immediatamente mettendo in sicurezza la zona in pericolo. Questo consentiva tre cose: transennare l'incidente, neutralizzando il pericolo per gli altri utenti della strada; rendere più sicuro l'intervento dei vigili; pulire le strade senza inquinare. Oggi tutto questo con Ama non avviene più". 

COSA ACCADE - Tanti i casi in cui i vigili sono rimasti a guardia della macchia d'olio per ore. "A volte capita", aggiunge Cordova, "che fino a tre pattuglie vengano sottratte ad altri compiti per aspettare che arrivi la ditta. La cosa che ci sembra assurda è che il servizio all'amministrazione è sempre stato a costo zero e le aziende vengono risarcite dalle assicurazioni. Non comprendiamo perché lo si voglia accollare all'Ama (che non lo vuole, ndr). Oggi siamo sicuri che ai romani questo servizio non costi qualcosa? Chiederemo alla Corte dei Conti di verificare. Nel frattempo auspichiamo che quanto prima sia indetta una gara europea che affidi il servizio ad una ditta in grado di supportare e agevolare il lavoro della Polizia Locale così come avveniva prima". 

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