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Ama, licenziati 33 netturbini in 5 mesi: "Lunghissime assenza ingiustificate"

Gualtieri: “Erano indifendibili”. I provvedimenti sono stati presi dallo scorso novembre Sono avvenute da novembre ad oggi.

Trentatre licenziamenti in appena cinque mesi. E’ questo il numero di operatori a cui l’azienda municipalizzata ai rifiuti ha deciso di fare a meno.

33 licenziamenti da novembre

I licenziamenti, ha spiegato il sindaco di Roma durante il consiglio straordinario sui rifiuti svoltosi in Campidoglio, sono avvenuti “da novembre ad oggi”. Una vera e propria stretta sui controlli ha permesso di arrivare al definitivo allontanamento del personale accusato di non adempiere al proprio contratto. L'azienda ha così provato a contrastare un fenomeno di assenteismo diffuso che aveva portato, a dicembre, ad un cumulo di “300 ore di sparizioni” rimaste prive di motivazione. E per assenze ingiustificate di durate superiore a 5 giorni, anche non consecutivi, il regolamento aziendale prevede il licenziamento. 

Il bastone e la carota

I 33 lavoratori in questione avevano “posizioni indifendibili” ha spiegato il sindaco nella sua relazione in aula Giulio Cesare. All’origine della drastica decisione dell’azienda municipalizzata ai rifiuti, ha riferito il primo cittadino, “lunghissime assenza ingiustificate”, la presenza di “doppi lavori” ed il “compimento di vere e proprie frodi”.

Da una parte quindi l'azienda di via Calderon della Barca  ha provato a serrare i ranghi mettendo in pratica quanto previsto all'articolo quattro del proprio regolamento: la fine del rapporto per assenze ingiustificate. Dall'altra ha puntato ad incentivare i comportamenti virtuosi anche attraverso un premio di produttività che, il sindaco, ha fatto sapere essere “allo studio tra le parti”.

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