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Cassonetto dell'immondizia (foto Ansa)

Cassonetto dell'immondizia (foto Ansa)

Ama, lo stallo sul bilancio fa scappare i revisori: si dimette il collegio sindacale

L'organo di vigilanza presieduto da Mauro Lonardo lascia l'azienda. A scegliere i sostituti sarà la sindaca Raggi con un'ordinanza

Senza bilanci, senza piano industriale, al centro di inchieste delle magistratura, appesa a una possibile ricapitalizzazione da parte del socio unico e ora anche senza collegio sindacale, l'organo interno di vigilanza. 

La sostituzione era in realtà all'ordine del giorno dell'assemblea di Ama da ben 18 convocazioni. Anzi, il mandato dell'organo composto dal presidente Mauro Lonardo e dai componenti Aldo Atanasio e Donatella Ceci sarebbe scaduto naturalmente con l'approvazione del bilancio 2017. 

I tre confidavano nel fatto che entro la metà di giugno la bozza di progetto inviata a marzo dall'amministratore unico, Stefano Zaghis, finalmente sarebbe stata approvata da Roma Capitale, dopo i tentativi andati a vuoto con il cda presieduto da Lorenzo Bagnacani (due volte), rimosso dalla sindaca Virginia Raggi, e da quello guidato da Luisa Melara (che si è dimesso a ottobre scorso dopo che il Campidoglio aveva comunicato l'impossibilità di approvare quel documento). E invece ancora niente. 

A maggio Zaghis ha chiesto e ottenuto da Roma Capitale una sospensione dell'iter di approvazione del bilancio. La goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da tempo e riempito anche dalle inchieste della magistratura, avviate già dal 2018, sul bilancio 2017 di Ama, che hanno coinvolto anche i componenti dello stesso Collegio sindacale.

Verso le nuove nomine

Per ora il Collegio sindacale resta in proroga fino a quando la sindaca Raggi non redigerà l'ordinanza di nomina del nuovo organo. Il Campidoglio già nell'agosto 2018 aveva individuato i nuovi componenti, salvo poi a sorpresa stoppare tutto perchè aveva scoperto che alcune personalità individuate avevano dei carichi pendenti e altre non possedevano i requisiti. 

Adesso, dopo 18 sedute di assemblea sembra che i tre sindaci effettivi siano stati trovati, mancano i due supplenti. A loro l'arduo compito di stendere l'ennesima relazione sul bilancio più tribolato della storia di Ama e soprattutto quello di controllare in quale direzione verrà portata l'azienda. 

(fonte Agenzia Dire) 
 

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