Ama, previsti 26 nuovi centri di raccolta nei municipi: ecco le aree prescelte

Parere favorevole in commissione congiunta Ambiente-Urbanistica alla delibera contenente le zone dove realizzare le strutture. Ora il testo dovrà passare dal Consiglio

Camion Ama (Immagine d'archivio)

Nuovi centri di raccolta rifiuti Ama in arrivo sui territori. Da via Collatina in V municipio a via di Settebagni in III, a via Gino Pallotta in XIV, a via Tedeschi in IV, si prevedono 26 isole ecologiche da realizzare ex novo, che in aggiunta a quelle già esistenti porteranno il totale di strutture a 40. Una ogni 70mila abitanti. È quanto fissato nella delibera passata oggi dal parere favorevole delle commissione capitoline Ambiente e Urbanistica, riunite in seduta congiunta. 

La scelta delle aree  

Un atto che - se poi troverà il via libera anche dell'Assemblea capitolina - andrà a revocare un altro provvedimento voluto dall'ex commissario straordinario del Campidoglio, Paolo Tronca. A ricostruire il percorso che ha portato al provvedimento è stato durante la seduta di commissione il vicedirettore generale di Roma Capitale, Roberto Botta: "Tronca aveva individuato 32 aree, ma ci siamo resi conto dopo approfondimenti che di queste ne rimanevano praticabili e condivisibili solo 7, perchè 25 erano non idonee o tecnicamente o per gradimento e condivisione territoriale".

Da qui la ricerca di nuove zone, piano regolatore alla mano, da parte del Tavolo tecnico composto da membri della vice direzione generale Servizi al territorio, dei dipartimenti Tutela ambientale e Programmazione e Attuazione urbanistica, del Gabinetto della sindaca, di Risorse per Roma e di Ama. E l'elenco finale di aree passate oggi al voto della commissione (vedi subito sotto dal testo della delibera). 

centri-raccolta-ama

"Sono state sottoposte a ragionamenti di natura territoriale di confronto con i municipi e molte sono state ritenute non idonee dai territori per vari motivi, e quindi l'elenco si è ulteriormente assottigliato" ha spiegato ancora Botta. "La stesura definitiva conferma le 7 deliberazioni residue della delibera Tronca e ne aggiunge 19: il totale complessivo dei centri di raccolta di Roma Capitale diverrebbe dunque 40, portando il rapporto delle aree di raccolta per abitante a 1 a 70mila, quando oggi è di 1 a 200mila. Il dato ottimale nella corretta organizzazione di un servizio moderno di raccolta dei rifiuti è di almeno 1 centro ogni 50mila abitanti, quindi non siamo ancora arrivati all'optimum ma è un bel balzo. Ora è chiaro che il programma dovrà essere realizzato e avrà dei tempi di attuazione che andranno pianificati, anche perchè Ama prevede di poterne costruire 4-5 l'anno". 

I dubbi sull'VIII municipio 

In merito alla condivisione con i territori, ha sottolineato il vice dg del Campidoglio, "tutte le aree sono state confermate dai municipi tranne qualche esitazione sull'area di Malfante nell'VIII Municipio perchè l'assenso è condizionato al fatto che Ama si prenda carico di tutta l'area, oggi non molto curata, assumendosene la gestione del verde. Quindi o si stralcia l'area dalla delibera o si lascia dentro rinviando a una fase successiva il confronto con il Municipio sulla realizzazione integrata del centro di raccolta con l'area verde". I centri di raccolta, ha concluso Botta, "non sono strutture moleste o nocive ma moderne, e quanto più sono prossime ai cittadini quanto più il servizio può offrire in termini di raccolta ingombranti, differenziata e centri di riuso creativo nell'ottica di un'economia circolare e dell'opportunità di dotare l'azienda di sedi zonali o per la logistica".

Ziantoni: "Delibera fondamentale"

"L'unico parere negativo che vede l'area non idonea politicamente, ma non tecnicamente, è quello dell'VIII Municipio: ci sono state delle interlocuzioni con il presidente che poi però non sono state formalizzate, perciò l'ho sentito direttamente e mi ha confermato che l'idea è quella di costruire il centro purchè Ama realizzi contestualmente la parte attrezzata a verde prendendosi cura di un'area oggi abbandonata" ha aggiunto l'assessora ai Rifiuti del Campidoglio Katia Ziantoni. 

"Ama ha detto che non ci sono problemi, quindi possiamo vincolare l'area ai risultati del tavolo partecipato. Parliamo di aree fondamentalmente tutte vagliate e condivise con territori -  ha sottolineato ancora Ziantoni - per quanto riguarda l'area di Montagnola, indicata sempre dall'VIII Municipio, va riprogettata totalmente e va prima ripresa in possesso da parte di Ama, perchè oggi è di proprietà del fondo e quindi serve almeno un anno di tempo". Questa delibera, ha concluso Ziantoni, "arriva all'esito di molti approfondimenti ed è un fondamentale strumento per dotare Roma delle infrastrutture di cui ha bisogno: non sarà ancora la dotazione ottimale, ma è un buon punto di partenza". 

Diaco: "Strutture che porteranno ricchezza e decoro"

Per il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S), "questo provvedimnto è il risultato di una grande mole di lavoro del tavolo tecnico che porterà un grande beneficio per Roma. L'obiettivo è quello di avere 1 centro di raccolta ogni 30-40mila abitanti, ma il risultato attuale è già fondamentale in termini di benefici a economia circolare, cittadini e ambiente. Non parliamo di impianti di trattamento ma di strutture che oggi nei quartieri portano ricchezza e decoro perchè non ci sono emissioni odorigene, ma il semplice conferimento di ingombranti e differenziata".

L'iter della delibera 

Hanno votato a favore tutti gli esponenti M5S, il Pd non ha partecipato al voto lamentando la mancata espressione di parere da parte dei municipi. La delibera dopo il passaggio nei Consigli municipali previsto dal regolamento e sulla cui necessità ci sarà un approfondimento da parte del Segretariato, passerà all'aula Giulio Cesare per l'approvazione finale. 

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