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Per la seconda volta l'Ama non si presenta in Regione: è polemica

Per la seconda volta consecutiva l'Ama non si presenta in Regione per l'audizione sul nuovo piano rifiuti regionale. Scoppia la polemica, ma l'Ama comunica di aver avvertito della sua assenza

Per la seconda volta consecutiva nello stesso mese i vertici dell'Ama disertano la convocazione in Regione presso la commissiona Ambiente per discutere del nuovo piano di gestione dei rifiuti del Lazio.

Nulla è servita la comunicazione dell'Ama che ha dichiarato di aver avvertito lo scorso 23 giugno dell'assenza dell'amministrazione delegato per impegni istituzionali, per evitare di far salire la polemica politica, in un momento complicato per la gestione dei rifiuti della Regione che ha sventato in parte e in extremis la serrata delle discariche.

Il Presidente della commissione ambiente Roberto Carlino, in quota UDC, ha dovuto prendere atto dell'assenza dei vertici Ama all'audizione da lui convocata: "I convocati non si sono presentati in audizione e dopo aver atteso per molto tempo almeno un delegato tecnico facente funzioni, ho dovuto mio malgrado prendere atto dell'assenza e dichiarare chiusa la seduta".

L'Ama  era già stata convocata lo scorso 17 giugno, ma anche in quella occasione nessun si era presentato eppure la posta in gioco è importante essendo oggetto di discussione il piano di gestione dei rifiuti, in particolare per la raccolta differenziata.

Il consigliere Carlino ha spiegato che nonostante l'assenza dell'Ama l'iter del piano rifiuti va avanti: "Ora il Piano Rifiuti continuerà il suo cammino in Commissione: il primo luglio scade il termine per la presentazione degli emendamenti e siamo già pronti per riprendere le sedute martedì 5 luglio; proseguiremo con ritmo serrato affinché la Commissione possa al più presto licenziare la proposta di Piano di Gestione dei Rifiuti del Lazio e portarlo subito in Aula, in modo che i cittadini possano usufruire prima possibile di un nuovo assetto per questo fondamentale servizio".

L'opposizione è subito partita all'attacco e Daniela Valentini del Partito Democratico ha definito "inaccettabile" l'assenza dell'Ama di questa mattina su un tema importante come la raccolta differenziata: "L’azienda convocata ha disertato l’incontro sul piano rifiuti regionale che prevede il raggiungimento della raccolta differenziata del 60% in sei mesi - dichiara la consigliera - Poche ma fondamentali le domande a cui Ama doveva rispondere: è in grado l’azienda di raggiungere questo obiettivo, ha capacità mezzi e risorse da investire su questo programma, e qual è il suo piano industriale, è vero che esistono impianti realizzati e non pienamente utilizzati? La mancata presenza ci fa dubitare cha Ama  sia in grado di rispondere a questi semplici quesiti, che diventano però indispensabili per la regione e per la sua programmazione in proposito".

"L'assenza dell'Ama conferma una situazione politica surreale e inaccettabile - gli fa eco il consigliere della Lista Bonino-Pannella -da una parte la Giunta Regionale vuole attraverso il suo piano raggiungere l'obiettivo del 60% di raccolta differenziata, dall'altra l'Ama nel suo piano industriale sceglie un tipo di raccolta che non porterà mai ai risultati prefissati dal piano".

Per Claudio Bucci dell'Italia dei Valori a questo punto il problema è tutto politico:"Il problema rifiuti è una questione tutta interna alla destra di governo che manifesta incapacità, pericolosa trascuratezza e mancanza del necessario coordinamento tra livello regionale e cittadino - dice il consigliere Idv Claudio Bucci -, benchè Roma ed il Lazio siano governati dalla stessa parte politica". (Fonte Ansa)

 

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