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L'urlo di Tarzan: "Incandidabile a chi?"

Con una conferenza stampa sulla piazza del Campidoglio sono state spiegate le motivazioni del ricorso. Solidarietà da Sel, deputati Pd, Cgil e movimenti sociali

“Andrea Alzetta non può rimanere fuori dal consiglio comunale”. Con una conferenza stampa sulla Piazza del Campidoglio questa mattina l'ex consigliere comunale di Roma In Action, rieletto nelle liste di Sel, ha risposto a quanto stabilito dall'Ufficio centrale in base alla legge 235 che lo ha dichiarato incandidabile. “E' un paradosso che si usi una legge che punta ad allontanare i corrotti e i mafiosi dalla pubblica amministrazione per colpire chi porta avanti i diritti e le lotte sociali” ha affermato.

A supportare la sua protesta diversi esponenti di Sel, a partire dal coordinatore dell'area metropolitana Giancarlo Torricelli, e i consiglieri eletti insieme a lui (Luigi Nieri, Gemma Azuni, Gianluca Peciola e Imma Battaglia). Presenti anche il consigliere Pd Paolo Masini e il deputato democratico Marco Miccoli. Solidarietà è arrivata dalla Cgil e dalle cooperative sociali attive in città. A far sentire la loro vicinanza a 'Tarzan' anche decine di attivisti di Action in piazza per rivendicare che “il mio voto deve essere rispettato”. Come ha spiegato lo stesso Andrea Alzetta, manca, almeno per ora, la solidarietà del sindaco Ignazio Marino.

Di fronte alla decisione dell'Ufficio elettorale, Andrea Alzetta farà ricorso. Come spiega l'avvocato Giuseppe Libutti del Foro di Roma “la normativa non è chiara”. Per quanto riguarda “l'articolo 1 che definisce l'incandidabilità di deputati e senatori si afferma che l'incandidabilità scatta di fronte a una condanna superiore ai due anni mentre all'art. 10, che regola l'elezione dei consiglieri, la normativa non è altrettanto chiara riportando non meno di due anni”. Rimane poi la considerazione che il fatto è accaduto nel 1990, più di 20 anni fa, e che la condanna è arrivata nel 1996. “Se Alzetta fosse un parlamentare dopo sei anni (triplicando il tempo della pena inflitta) avrebbe potuto assumere incarichi istituzionali”. In sintesi: “Sono l'unico in Italia a essere stato espulso in base a questa legge. Se fossi stato eletto parlamentare non avrei avuto problemi” ha denunciato Alzetta.

Foto conferenza in Campidoglio di Alzetta (Tarzan): "Incandidabile a chi?

Oltre il lato tecnico rimane il dato politico su cui i presenti si sono dimostrati tutti d'accordo. “Non si possono confondere i reati contro la pubblica amministrazione con quelli perpetrati per la difesa dei diritti sociali”. Ricorda lo stesso Alzetta: “Dalle occupazioni per la casa alla battaglia per l'acqua sono molti i poteri forti che potrebbero non aver apprezzato la mia attività in Campidoglio”.

“Al momento di candidarlo dentro a Sel sapevamo chi era, anzi lo abbiamo scelto proprio per la storia che rappresenta” ha confermato Giancarlo Torricelli. Un punto di vista ribadito anche da Marco Miccoli, ex segretario romano del Pd ora deputato: “Non si può delegittimare la storia, sia remota che recente, del pezzo di città che Andrea Alzetta rappresenta”. E il motivo per cui 'Tarzan' era in piazza nel lontano 1990 accomuna molti dei presenti. “Quel giorno scendemmo in piazza per protestare contro l'uccisione di 10 palestinesi da parte dell'esercito israeliano a Gerusalemme” confermano diversi presenti.

Per Gianluca Peciola, neo consigliere comunale, “come prima attività in consiglio dovremmo proporre un ordine del giorno per chiedere di modificare quella norma”. Richiesta girata da Gemma Azuni che ha chiesto ai parlamentari presenti di "presentare una mozione a riguardo”. Poi ha aggiunto: “Mi mancherà, siamo stati spesso soli a portare avanti alcune battaglie”. E infine Imma Battaglia che, nonostante prenderà il posto di Alzetta in consiglio, ha confermato: “Non sarà un piacere essere in consiglio senza Alzetta”.

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