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Maltempo, l'allerta è finita e la sindaca Raggi si complimenta: "Ottimo lavoro"

Insorgono le opposizioni: "Città bloccata per due giorni, dovrebbe chiedere scusa ai romani"

Emergenza finita. Burian ha lasciato Roma, la temperatura è tornata nella media stagionale, la neve è un lontano ricordo, il Coc (Centro Operativo Comunale) ha terminato ieri pomeriggio le sue attività. E la sindaca fa il suo bilancio, ringrazia chi ha lavorato h24 per Roma - "ottimo lavoro di squadra" - e sciorina fiera tutti i numeri del caos neve

Sono 2.000 i volontari di Protezione civile in campo, 2.500 le telefonate ricevute dalla sala operativa, 4.505 gli agenti della polizia locale a lavoro di giorno, 712 quelli di notte tra il 26 e il 28 febbraio. E poi i tecnici del Simu (dipartimento Lavori pubblici), i mezzi spargisale, gli spalaneve, i bobcat, le pale meccaniche, gli interventi sul verde scolastico e sul verde pubblico (centinaia i rami caduti in strada). Insieme all'accoglienza per i senzatetto: "La Sala Operativa Sociale ha distribuito oltre 2mila coperte, garantito l'accoglienza di 532 nuove persone nelle strutture allestite negli ultimi 3 giorni e ha ricevuto 2.132 telefonate"

Insomma, tutti in azione per limitare i danni di una città dove però, va ricordato, le scuole per due giorni sono rimaste chiuse, e ai romani è stato vivamente consigliato di limitare gli spostamenti, con il vicesindaco Bergamo (Raggi era in Messico a un convegno sul clima, con annesse polemiche) che ha ribadito: "Roma non è attrezzata per affrontare questo tipo di emergenze". Già, perché al netto dei numeri, la Capitale, per tre centrimetri di neve, si è fermata. E specie lunedì, muoversi è stato quasi impossibile. 

"Per tutta la giornata del 26 febbraio è stato messo in campo il Piano Neve disposto dal Coc. Atac e Roma TPL erano state allertate già da domenica" ricorda la sindaca, senza contare che in strada c'erano un terzo del parco mezzi, i soli 430 bus dotati di gomme termiche. E che i tram non erano funzionanti, perché gli alberi caduti hanno tranciato di netto le linee aree. Insomma, forse poteva andare peggio, ma c'è chi non è d'accordo quando sente dire che "Roma ha retto"

"Dopo tre giorni di blocco della città e di pasticci della giunta Raggi, anzichè chiedere scusa ai romani bloccati in casa o vittime di scivoloni sul ghiaccio. La sindaca dopo 10 cm di neve ci dice che Roma ha retto. Cos'altro doveva succedere? Facce di bronzo!" scrive su Twitter Giulio Pelonzi, consigliere capitolino Pd. Segue sempre sui social il dem Marco Palumbo, presidente della commissione Trasparenza, che attacca il vicesindaco: "Bergamo deve aver visto un film diverso da quello che hanno constatato i romani: bus fermi, strade impercorribili, ghiaccio per 2 giorni e 30% di fratture in più per i cittadini. Il Vice-Sindaco sull'emergenza neve farebbe meglio a tacere". 

Mentre sulle condizioni delle strade ritorna il Codacons. "Neve e ghiaccio dei giorni scorsi hanno prodotto danni enormi all'asfalto capitolino, creando vere e proprie voragini, allargando le buche già esistenti e creandone di nuove - tuona l'associazione dei consumatori - in diverse zone della città si registrano strade sgretolate e pezzi di asfalto saltati dalla carreggiata; situazione analoga sui marciapiedi, che versano in gravi condizioni di dissesto". Le situazioni più allarmanti? "Ostia, Romanina, Tor Vergata, Ponte di Nona, e sulle grandi consolari come Casilina, Prenestina Portuense e Tuscolana". 

Un record di gomme e cerchioni distrutti ma anche di scivoloni sui marciapiedi ghiacciati che hanno incrementato del 30 per cento (dati del Codacons) gli accessi ai pronto soccorso. L'associazione ha dato la sua disponibilità per eventuali richieste di risarcimento danni. 

Foto del Parco degli Acquedotti-Roma By 22traveldreams Francesca Martignoni

Neve Ostia 26.02.2018 | Foto Lorenzo Nicolini

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