Ama e Acea alleate per trattare i rifiuti? Fortini dice sì, Irace lo smentisce

Il presidente e ad di Ama Fortini in un'intervista ha parlato di una vicina collaborazione tra le due municipalizzate. Ma l'ad di Acea ridimensiona: "Getta sempre il cuore un po' oltre l'ostacolo"

Un'alleanza Ama e Acea per il trattamento industriale dei rifiuti è alle porte? Non proprio. L'amministratore delegato di Acea Alberto Irace, a margine di un convegno alla Camera smentisce e ridimensiona le dichiarazioni del presidente e ad di Ama Daniele Fortini che, in un'intervista al Corriere della Sera ha invece dichiarato in merito: “Stiamo accelerando”. L'ad della multiutility dell'acqua e dell'energia ha infatti affermato:“Fortini è un'ottimista e getta sempre il cuore un po' oltre l'ostacolo. Il perimetro delineato in futuro potrà vedere un maggiore coinvolgimento di Acea nella gestione dei rifiuti ma al momento non ci sono piani specifici” ha affermato.

Al contrario il vertice della municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti è stato più preciso. Al lavoro da tempo per mettere in campo una strategia che aumenti la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti con il progetto degli ecodistretti alla domanda specifica 'Acea avrà un ruolo anche Rocca Cencia (il primo degli ecodistretti che dovrebbe essere realizzato, ndr)?' Fortini ha risposto: “Sì, è molto probabile”. Del resto un tentativo di sinergia tra le due aziende era già avvenuto in passato. Non per l'ecodistretto ma, per esempio, per la realizzazione dell'inceneritore di Albano per la quale era stata istituita una società. È lo stesso Fortini a ricordarlo parlando di una possibile alleanza tra le due municipalizzate, peraltro caldeggiata più volte dal sindaco Ignazio Marino: “Stiamo accelerando. Il veicolo societario già esiste, è la società Ecomed (50% Ama, 50% Acea), nei prossimi giorni sottoporremo al sindaco le prime idee. Pensiamo a una collaborazione per l’impiantistica”.

Irace però non ha sottoscritto il quadro descritto da Fortini in merito ad Acea, che nel Lazio gestisce l'impianto di San Vittore. “Se ci saranno opportunità nel Lazio dal punto di vista del patrimonio impiantistico potremo mettere in campo sinergie con altri operatori” ha affermato. “Siamo il quinto operatore per trattamento dei rifiuti per volume. Vogliamo investire sempre di più nel ciclo. Nel piano investimenti abbiamo pronti 200 milioni da qui al 2018 ma possiamo incrementare ulteriormente, oltre a procedere con le valorizzazioni degli asset esistenti”.

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