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Colosseo: dopo il falso allarme è polemica su telecamere e metal detector

Polemica sulla sicurezza, Alemanno sconcertato di non sapere dell'assenza dei metal detector. Risponde Giro: "Lo sapevano bene, compresi gli uomini della municipale"

Dopo il falso allarme bomba verificatosi ieri pomeriggio all'interno del Colosseo infuriano le polemiche sulla sicurezza, in particolare sulla mancata presenza di metal detector e telecamere.

In proposito Alemanno dichiara: “Sono sconcertato perché ho scoperto soltanto oggi (ieri, ndr) che non ci sono i metal detector, levati due anni fa dopo il cessato allarme post 11 settembre, e che le telecamere dentro al Colosseo non hanno funzionato. Una cosa inconcepibile, di cui ora chiederò conto al ministro Galan". Intervistato da Repubblica sull'allarme bomba, il sindaco di Roma Gianni Alemanno annuncia che scriverà una lettera al ministro dei Beni culturali. "Voglio sapere come sono attrezzati, sotto il profilo della sicurezza, i siti gestiti dallo Stato", spiega Alemanno. "A Roma c'è una doppia competenza: ci sono musei e monumenti che dipendono dal Campidoglio e altri dal ministero dei Beni Culturali. I nostri sono presidiati da circa 2500 telecamere, ora voglio capire se questo controllo vale dappertutto oppure no, come dimostra la vicenda del Colosseo. E se così è, solleciterò il Mibac a rimediare". "Abbiamo un'occasione straordinaria: il progetto di restauro del Colosseo finanziato con 25 milioni da Della Valle", sottolinea Alemanno. "Io conto molto sul professor Cecchi, il commissario dell'area archeologica, che mi ha detto che nelle gare che stanno per partire sono previsti anche i sistemi di sicurezza. D'altra parte - osserva - non è pensabile che il monumento simbolo del Paese nel mondo possa essere così esposto al rischio attentati".

A quanto dichiarato da Alemanno risponde Francesco Giro: “Il sindaco di Roma ha senz'altro ragione a porre in modo perentorio il problema della sicurezza nei monumenti di Roma, soprattutto in quello fra i più visitati al mondo come il Colosseo. Tuttavia sono sorpreso che il sindaco di Roma non sapesse che i metal detector al Colosseo sono stati rimossi anni fa". Quindi rilancia: “Lo sapevano bene anche i suoi addetti della polizia municipale che controllano l'area immediatamente circostante al monumento di pertinenza comunale come lo sanno tutti quelli che hanno una minima frequentazione del Colosseo.


Così in una nota il sottosegretario ai Beni culturali, intervenuto sul falso allarme bomba di ieri al Colosseo e sulle dichiarazioni del sindaco Gianni Alemanno continua: "La Soprintendenza speciale decise di rimuoverli perché riteneva che la sicurezza dovesse essere garantita assai prima del perimetro del Colosseo, in tutta l'area circostante, e infatti dovrebbe funzionare un sistema di telecamere del Comune di Roma coordinate da una centrale della polizia municipale che mi dicono invece essere di fatto inutilizzata e non operativa e questo dovrebbe sorprendere un po' tutti".
Prosegue Giro: "Se un pazzo volesse piazzare un ordigno, noi dobbiamo poterlo bloccare molto prima che si avvicini al Colosseo. I metal detector sono certamente utili e possiamo anche ricollocarli ma non sono assolutamente risolutivi anche perché causano inevitabilmente lunghe file e assembramenti nel piazzale circostante complicando il servizio di sicurezza e facilitando paradossalmente il lavoro dei malintenzionati che possono operare nella zona circostante con effetti devastanti per le persone e il monumento stesso". "La mia idea è sempre la stessa - prosegue Giro -: prevedere l'isola del Colosseo, perimetrare l'area con una cancellata e dei varchi, creare il parco del Colosseo, liberare l'area dall'abusivismo commerciale e restituirla al suo decoro, piazzare telecamere all'interno ma anche all'esterno del monumento, e i metal detector utilizzarli non a ridosso ma ai varchi della cancellata". "In attesa di realizzare questo progetto si possono anche collocare all'interno ma con la consapevolezza che si tratterebbe di un deterrente di media valenza - conclude -. Molto meglio chiudere l'area anche perché in questo caso si tratta del monumento simbolo della cultura occidentale che ha sempre su di sé gli occhi puntati di tutto il mondo. Da parte nostra chiederemo subito alla azienda concessionaria dei servizi aggiuntivi di potenziare la vigilanza e le telecamere ma sarebbe anche bene che il sindaco convochi una riunione del comitato provinciale della sicurezza e ordine pubblico per una sessione ad hoc sul caso Colosseo". (Fonte Ansa)

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