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Alessandro Onorato passa dal PD all'Udc: “E' venuto meno il progetto”

Il consigliere più giovane del Campidoglio ha annunciato oggi il passaggio con il partito di Casini: “Le dimissioni di Veltroni come un rompete le righe. I miei elettori sono certo capiranno perché la pensano come me”

Nuovo cambio di casacca in Campidoglio. Dopo il passaggio di Dino Gasperini, eletto con l'Udc con Alemanno e di Gilberto Casciani, eletto nelle fila dell'Italia dei Valori e passato con la maggioranza, è la volta oggi di Alessandro Onorato annunciare l'addio al partito con cui è stato eletto, il Partito Democratico, e l'approdo all'Unione di Centro di Casini.

Abbiamo raggiunto telefonicamente quello che è il consigliere più giovane in Campidoglio per farci spiegare i motivi della sua scelta.

Consigliere Onorato, perché l'addio al Partito Democratico?

Perché ritengo sia venuto meno il progetto. Personalmente ho aderito con passione alla costituzione del partito ed ancor prima della sua nascita sono stato tra i primi ad entrare nella lista civica per Veltroni, embrione del successivo Pd. Speravo di trovare un partito che riuscisse a sintetizzare le culture politiche democratiche e riformiste. Ed invece così non è stato.

Cosa è successo invece?

C'è stato un amalgama mal riuscito di due partiti e le dimissioni di Veltroni hanno rappresentato per me un rompete le righe. Sono ancora più convinto di questa scelta guardando alle prime scelte di Franceschini che spingono il PD a sinistra. Io invece credo in un progetto post ideologico e la scelta dell'Udc è coerente con tale idea.

Resterà comunque all'opposizione?

Sì, sarò l'unico consigliere Udc e resterò fieramente all'opposizione del sindaco Alemanno, continuando quello che ho fatto sinora.

Non si trova in imbarazzo in un partito che, optando per la libertà scelta in sede di ballottaggio, ha contribuito all'elezione del Sindaco a cui lei fa opposizione?

Ciocchetti e l'Udc non hanno mai appoggiato Alemanno. Prova ne sia che il consigliere eletto con l'Udc, Dino Gasperini, per stare con la maggioranza, è dovuto passare nel Pdl

Quindi l'opposizione ad Alemanno è confermata?

Assolutamente sì. Continuerò a fare opposizione, nel merito ed in maniera costruttiva, come ho sempre fatto.

Non pensa che i suoi elettori saranno spiazzati?

I miei elettori come quelli del Pd sono disorientati dalla linea del partito. Credo che la mia gente abbia già sposato la mia scelta che del resto è una scelta di coerenza verso un progetto che loro hanno condiviso votandomi.

E al PD romano cosa si sente di dire?

Il Pd romano ha fatto la federazione romana non più tardi di 10 giorni fa. Ci sono voluti 11 mesi. Questo è il risultato della litigiosità interna al partito. Ci tengo però a dire che nonostante questa litigiosità di partito, con i miei colleghi all'interno del consiglio comunale ritengo abbiamo lavorato per il meglio.

Continuerete a collaborare all'opposizione?

Certo, ci sarà collaborazione. Faremo opposizione insieme.



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