Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Urbanistica a Roma, Alemanno: “Investimenti per 9,8 miliardi”

Nove miliardi e 875 milioni di euro di investimenti privati di cui un miliardo e 718 milioni di oneri concessori che andranno all'amministrazione: queste le cifre per l'urbanistica della capitale

Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare lo stato dell'attuazione delle politiche urbanistiche di Roma capitale fa il punto sugli investimenti e i posti di lavoro che dovrebbero essere realizzati nel corso del suo mandato. I numeri dati da Alemanno sull'urbanistica parlano chiaro: nove miliardi e 875 milioni di euro di investimenti privati di cui un miliardo e 718 milioni di oneri concessori che andranno all'amministrazione, 178.487 posti di lavoro creati ogni anno, per una durata media di cinque anni.

Dichiara dunque il sindaco: "I dati parlano con estrema chiarezza: l'urbanistica romana si è rimessa in moto", ma sottolinea anche che "lo sviluppo è stato rimesso in moto nel rispetto dell'ambiente": "Non facciamo colate di cemento". Nel dettaglio, i numeri illustrati dall'assessore all'urbanistica Marco Corsini e dal capo dipartimento urbanistica del Campidoglio Enrico Stravato, mostrano come dal 2008 ad oggi la Giunta Alemanno abbia sbloccato interventi per un totale di 4,463 miliardi di euro di investimenti privati (di cui 880 milioni di oneri per l'amministrazione), con la creazione di 84.052 posti di lavoro all'anno per una media di cinque anni. Sono inoltre in corso interventi per 1,773 miliardi provenienti da privati (di cui 329 milioni di oneri) con 25.115 posti di lavoro all'anno.
Di qui al 2013 sono infine previsti 3,638 miliardi di nuovi interventi, con 508 milioni di oneri concessori e 69.320 posti di lavoro. "Le procedure urbanistiche sono quelle previste nel Piano regolatore - sottolinea il sindaco - con qualche modificazione e integrazione, ma senza compromettere l'ambiente e anzi avendo preso in carico 120 ettari di territorio naturale negli ultimi due anni".

"Abbiamo istituito un tavolo specializzato per l'urbanistica e l'edilizia, nell'ambito di quelli già esistenti per Roma Capitale", annuncia Alemanno. Sottolineando che "il piano casa procede": "Abbiamo già realizzato progettazione e bandi per 14 mila alloggi. Manca la parte finale delle aree di riserva che insistono sulle periferie ci muoveremo con Ministero dei Beni Culturali e alla Regione". Le infrastrutture: si rimanda a un "dibattito pubblico" sul prolungamento delle linee di metro e sulla nuova linea D. "Sono pronti i progetti, ma la realizzazione, vista la carenza di soldi pubblici, deve avvenire in project financing, pagato con diritti edificatori e cubature extrapiano regolatore - spiega - Bisogna fare una valutazione costi e benefici per la città". Sul fronte degli espropri il Campidoglio vanta un debito quantificato e già saldato per 450 espropri di oltre 568 milioni, ma stima che per gli altri 1.550 da esaminare, il debito del Comune ammonterà a circa un miliardo.

Legambiente Lazio risponde a quanto dichiarato da Alemanno attraverso le parole di Lorenzo Parlao, presidente dell'associazione: “Tutto qui? La montagna non ha partorito neanche un topolino. Sull'urbanistica il quadro proposto da Alemanno è mediocre, ragionieristico, non degno di Roma Capitale. Per il Sindaco di Roma Capitale l'urbanistica si riduce a soldi che si muovono, a quattro spicci di oneri concessori, a qualche grande nome per lasciare un segno?”
Parlati continua descrivendo cosa servirebbe all'urbanistica romana: “Non è proprio quello che serve, il Sindaco dovrebbe delineare un'idea di città capace di scaldare il cuore dei cittadini, una città sostenibile, consapevole che il territorio è risorsa limitata, e che la città aspetta risposte: bisogno casa, consumo di suolo, città policentrica. Su questo, come peraltro sulle 10 proposte avanzate dall’Amministrazione in carica capace – e ci vuole classe, per fare questo…. – di peggiorare il Prg vigente, silenzio assoluto. E’ ridicolo che il Sindaco ci racconti che “grande opera” sia il sottopasso a fronte dell’Ara Coeli, con parcheggio annesso, ed è altrettanto ridicolo che ci racconti dei nuovi incarichi per architetti. Ci sembrava di aver posto domande dirimenti con il nostro recente dossier “Roma al Metro Cubo. L’Urbanistica romana al tempo del Sindaco Alemanno” – del resto va di moda porre 10 domande-, ma la risposta è stata molto deludente, ma il sindaco Alemanno non doveva cambiare il prg vigente? E’ proprio vero che quel che diceva il grande filosofo Benedetto Croce: si nasce incendiari, si muore pompieri”.

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