Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Alemanno pronto a lasciare il Pdl per Fratelli d'Italia

La notizia è stata diffusa dal quotidiano La Repubblica. Alemanno: "Ancora non c'è nulla di definito". Contrario Rampelli: "Articolo infondato"

Una parte della stampa lo sostiene con certezza. I diretti interessati invece smentiscono categoricamente. Il passaggio dal Pdl a Fratelli d'Italia dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, anticipato dal quotidiano La Repubblica, per ora rimane solo un'ipotesi. Smorza i toni, ma senza chiudere del tutto la possibilità, l'ex primo cittadino: "Ancora non c'è nulla di definito da questo punto di vista". Più netta la risposta del cofondatore di Fdi, Fabio Rampelli, che ha bollato lo 'scoop giornalistico' come una “notizia infondata”.

Secondo il quotidiano lo 'sganciamento' è cosa fatta, anche se non ufficiale. E sarebbe frutto di una frattura maturata tra l'ex primo cittadino e il suo partito in seno alla “scelta del Cavaliere di trasformare il Pdl in una Forza Italia 2.0”. E non è la prima volta che Alemanno esprime il suo disappunto su tale percorso politico. Per La Repubblica il problema sarebbe anche personale: l'ex sindaco infatti, dopo l'esperienza amministrativa della Capitale avrebbe cercato di “spuntare la collocazione interna al partito che ritiene di meritare”. Ma senza grandi risultati.

Gianni Alemanno allontana l'ipotesi: "Ancora non c'è nulla di definito da questo punto di vista" ha detto  Alemanno, al termine del direttivo dell'Anci. "Venerdì presenterò un documento politico sull'evoluzione del centrodestra però ancora non c'è nulla di definito rispetto alle scelte da compiere".

Decisa la risposta di Rampelli: “Non c'è alcun passaggio di Alemanno con Fratelli d'Italia” ha dichiarato. “Abbiamo parlato con lui e con altre decine di personalità sulle prospettive future del centrodestra in un dibattito talmente palese da trovare riscontro quotidiano sulla stampa. Abbiamo lealmente sostenuto Alemanno come sindaco della capitale per 5 anni, nonostante le posizioni spesso non coincidessero e siamo convinti che, se ci avesse ascoltati di più, avrebbe avuto un diverso risultato”.

Per Rampelli è anche una questione di metodo: “Qualora lui o altri facessero richiesta di ingresso nel nostro Movimento coinvolgeremo immediatamente i nostri quadri, senza strappi e decisioni verticistiche e senza la logica stucchevole delle veline giornalistiche. Non abbiamo fondato Fratelli d'Italia per governarla con gli editti in uso in altri partiti o con le indiscrezioni. Le prime regole per noi sono trasparenza e correttezza”. Poi la conclusione: “Se Alemanno ha problemi con il PdL li saprà agevolmente risolvere senza di noi”.

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