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Acea ed Imu: Alemanno tra tasse, debiti. “Useremo Equitalia fino a fine anno”

"I comuni perdono 2,5 miliardi di euro, se possibile taglieremo l'Imu sulla prima casa" e su Equitalia dichiara: "Stiamo lavorando per farne a meno"

Acea, Imu ed Equitalia: questi i temi su cui Alemanno ha detto la sua, mostrando le intenzioni del Campidoglio sul da farsi, senza celare la sua preoccupazione per la situazione economica della capitale.

ACEA – L'occasione per parlare di uno degli argomenti caldi del momento, la vendita di Acea, si è verificata sulla piazza virtuale di Twitter dove il sindaco ogni tanto cinguetta, battibecca e affida i suoi messaggi alla cittadinanza. Qui si è svolto il botta e risposta tra Mario Baccini, presidente dei cristiano popolari e il sindaco. Baccini ha proposto di interessare "la commissione bilancio e il governo affinché la cassa depositi e prestiti acquisti le azioni di Acea che il Comune vuole cedere". Alemanno ha risposto: "Bene il 20% delle azioni alla cassa depositi e prestiti". Baccini ha quindi annunciato: "Da martedì atto ufficiale in commissione bilancio. E' un atto d'amore per Roma, non potevo aver dubbi che il sindaco tenesse alla città".

IMU – Altro calderone, altro tema bollente: le tasse da far pagare ai romani che parole di qualche tempo fa del sindaco: “sono quelli che pagano di più”. Altro tema, altro canale mediatico: dal web il sindaco passa alla televisione, parlando come ospite di 'In mezzora', il programma di Lucia Annunziata. Qui ha dichiarato: “Azzerare l'Imu sulla prima casa? I soldi, va ricordato, non vanno ai Comuni ma allo Stato. Se è possibile, lo faremo. L'Imu del 2012 - ha aggiunto - porterà nelle casse dello Stato un gettito di 21,4 miliardi di euro, nel 2011 erano 9,2. Nonostante questo aumento, per i comuni c'è una riduzione. I comuni insieme perdono infatti 2,5 miliardi di euro, e questo va sottolineato. Il governo taglia più di quello che lascia ai comuni in quanto ad aliquota base". "
Quindi arriva una stoccata al governo, non poco inusuale in questo periodo: “La nostra posizione, e parlo anche come presidente del consiglio nazionale dell'Anci, è istituzionale non politica. I comuni italiani, l'Anci, contesta questa manovra da dicembre, e da allora a oggi si sono riuniti molti tavoli ma non c'é stata nessuna soluzione. La protesta della Lega ha creato poi un corto circuito. Se il governo continua a non risponderci, allora c'è un problema di interlocuzione, di disattenzione rispetto al ruolo delle autonomie locali. Il governo ci chiede di fare l'esattore delle tasse, ma ripeto, tutta questa situazione è un grave colpo al principio di autonomia degli enti locali".

SPESE E TAGLI – Continua Alemanno: “Sulle spese superflue abbiamo fatto tutto il possibile, siamo andati all'osso, mica possiamo licenziare la gente. Ci teniamo sulla linea Maginot, da una parte gli stipendi e dall'altra i servizi essenziali. Ci hanno tagliato il trasporto pubblico e abbiamo dovuto mettere, come Comune, 120 milioni di euro. Noi gestiamo i servizi sociali e questa è una situazione molto critica e molto grave. Se salta questo salta il welfare in Italia."

EQUITALIA – Infine, arriva anche l'annuncio a sorpresa: “Noi useremo Equitalia fino alla fine dell'anno, stiamo lavorando per farne a meno. Il problema è che le ganasce fiscali sono ganasce cieche che colpiscono sia i reali evasori che chi si trova in difficoltà. Abbiamo già un servizio interno che finora ha proceduto in convenzione con Equitalia."
 

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