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Olimpiadi: "Un buon padre rinuncia alla pizza per un figlio, non all'università"

Sono le parole del sindaco Gianni Alemanno che in un video ha commentato la decisione del governo Monti in merito alla candidatura di Roma Capitale ai giochi olimpici del 2020

Il no di Monti a Roma 2020? "Un pò come se un padre di famiglia rinunciasse per i figli all'università invece che alla pizza e ai divertimenti". E' un commento fra i tanti che il sindaco Gianni Alemanno ha rilasciato in un video apparso sul suo blog. Un tentativo di reagire a un "no" che, come lui stesso ammette, brucia, e non poco. "E' una scelta difficile da accettare - dichiara il primo cittadino - ma non è la prima volta che ci troviamo a dover affrontare delle prove dure". Già, come la nevicata che resterà nella storia della capitale, sia per i fiocchi che per le polemiche. Il botta e risposta al veleno tra Alemanno e il capo della Protezione Civile torna alla memoria del sindaco, per il quale altro non è stato che "amor di verità". "Dovevamo dire che c'è qualcosa che non funziona, non è una questione di polemica personale" e poi comunque "tutti ci hanno dato ragione, il governo ha sottolineato la necessità di una riforma". Poi ritorna sulle Olimpiadi: "Siamo tutti d'accordo che il paese sta attraersando un periodo di forte recessione, ma sacrificare i progetti per il futuro non è la soluzione, dobbiamo continuare a scommettere su realtà vere e solide".

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Come? Con quattro punti che Roma Capitale porterà avanti prima di tutto. Punto uno: "Scrivere al presidente Monti chiedendogli qual è la sua idea di sviluppo e su cosa ha intenzione di puntare, di concerto con il Comune, per accelerare i tempi di crescita". Punto due: "Il secondo decreto di Roma Capitale che ci aspettiamo sia approvato dall'esecutivo in quanto mossa fondamentale per dotare il comune di una governance degna di 2 milioni e 850 mila abitanti". Punto tre: "Andare avanti con le opere previste per Roma 2020. Lo abbiamo sempre detto: non erano opere fatte per le Olimpiadi ma per la città". Punto quattro: "La crisi economica. E' necessario permettere ai comuni di compensare i debiti su fatture non pagate in tante imprese con le tasse che chiediamo alle stesse imprese, in attesa che si riveda il patto di stabilità". Detto questo, conclude Alemanno, "ferma restando la necessità di una convergenza di intenti delle parti politiche e socili, andremo avanti comunque con coraggio perché Roma è troppo importante".

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