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Alemanno: “Entro il 2012 obbligo di far chiudere Malagrotta”

Il sindaco: "Bisogna quindi chiudere Malagrotta e portare nei nuovi impianti un rifiuto già trattato con sistema meccanico-biologico"

Alemanno torna a Parlare di Malagrotta e del suo futuro: “La chiusura di Malagrotta, ovviamente, non è pensabile entro la fine dell'anno, perché i siti alternativi sono in preparazione e quindi penso che il mese più probabile sia marzo, ma aspettiamo le decisioni del prefetto".

Quindi, a chi gli chiedeva se ci fossero in vista nuove deroghe il sindaco ha risposto: “Se la prospettiva di chiudere Malagrotta a marzo, per portare Roma fuori da una vergogna che dura da 40 anni, si scontra con i veti dei territori - ha spiegato Alemanno - rischiamo di non poter chiudere la discarica più grande d'Europa o, peggio, di doverne aprire una uguale". "Entro il 2012 - ha detto - abbiamo l'impegno con l'Europa per far scomparire il conferimento del rifiuto 'tal quale' in discarica: bisogna quindi chiudere Malagrotta e portare nei nuovi impianti un rifiuto già trattato con sistema meccanico-biologico. Per fortuna non è una scadenza che ci siamo dati noi ma ci è stata imposta".

“Non c'è comunque il rischio Napoli e in ogni caso siamo convinti che le scadenze, date dal prefetto, saranno rispettate. Ormai i siti sono stati scelti, andiamo avanti su questa strada". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha risposto a chi gli chiedeva se ci fosse, anche a Roma, un rischio emergenza rifiuti come quello verificatosi a Napoli, qualora i tempi di chiusura della mega-discarica di Malagrotta si dovessero allungare. Il sindaco ha ricordato che i tre siti alternativi per le nuove discariche sono stati già individuati.
 

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