Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Motoseghe in funzione anche in agosto: in centro tagliati oltre 50 alberi

Da Trastevere a San Saba decine di alberi abbattuti. Per il Campidoglio erano "gravemente deperiti"

Le temperature elevate degli ultimi giorni non hanno scoraggiato le motoseghe che i pochi romani rimasti in città, hanno visto entrare in azione nei quartieri più centrale della Capitale.

Perché sono stati abbattuti 

Da Trastevere a San Saba, passando per Caracalla ed il Gianicolo, sono stati una quarantina gli alberi tagliati solo negli ultimi giorni. Altri tredici erano invece stati abbattuti, sempre nel municipio I, a ridosso di Ferragosto. Tutti i tagli più recenti sono stati motivati da una condizione di “grave deperimento” delle essenze arboree. Gli alberi abbattuti invece il 14 agosto, nelle totalità dei casi, sono stati classificati come “secchi, morti in piedi”.

I tagli più recenti

La strada in cui, negli ultimi giorni, è stata più densa l’attività dei giardinieri è stata via Antoniana. Si tratta della via che fiancheggia le Terme di Caracalla e che termina a ridosso della collinetta di “San Saba”, il quartiere che quest’anno celebra il proprio centenario. Lì sono infatti stati tagliati 5 cipressi, insieme a 3 robinie, una gleditsia, anche nota come “spino di Giuda”, 4 esemplari di sophora japonica, pianta leguminosa la cui chioma ricorda un salice piangente, ed un ailanto.

Dossier - Mille alberi abbattuti ogni anno: così cambia il clima di Roma

Altri due cipressi, oltre a quelli tagliati in via Antoniana, sono stati abbattuti dai giardinieri sulla passeggiata del Gianicolo che, da ieri, ha dovuto rinunciare anche a 2 cipressi. A poca distanza gli operatori incaricati dal comune sono intervenuti anche per eradicare sei platani a Trastevere, in via Nicola Fabrizi.  Nell’ambito dello stesso rione sono stati tagliati anche due pini, in via Garibaldi. Sei invece sono stati gli “spini di Giuda”(Gleditsia) tagliati all’Esquilino, e più precisamente in via Carlo Alberto.

Motoseghe in azione anche a Villa Borghese

Quest’ultima tranche d’interventi, ha riguardato solo in minima parte i pini romani (Pinus pinea). Un paio ne sono comunque stati tagliati, sempre perché considerati gravemente deperiti, in via Garibaldi mentre altri cinque sono stati quelli abbattuti a Villa Borghese. Nella storica villa romana le seghe sono entrate in funzione, negli ultimi giorni anche per tre lecci, una roverella, una robinia ed un bagolaro, altrimenti noto come “spaccasassi”.

Cosa prevede il regolamento sul verde

In base al regolamento sul verde gli alberi che sono stati tagliati dovranno essere sostituiti entro un anno. Non devono essere necessariamente della stessa specie, a meno che gli esemplari su cui si è intervenuti, non abbiano un valore “ecologico e paesaggistico”. Nei casi in cui la sostituzione nello stesso sito non fosse “tecnicamente possibile”, la ceppaia va eradicata ed è previsto, come recita l’articolo 41 del regolamento sul verde, “il riempimento della riquadratura con l’utilizzo di materiale idoneo a rendere la superficie uniforme e complanare con la pavimentazione circostante”. 
 

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