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Regolamento per il verde, niente discussione nei municipi: si va al voto in Campidoglio

Nonostante le 400 modifiche introdotte il nuovo regolamento non verrà sottoposto alla valutazione dei municipi

Non serve il parere dei municipi. La nuova versione del Regolamento del verde può approdare direttamente in Aula Giulio Cesare. La proposta avanzata dal Partito democratico, non è stata accolta.

La richiesta

Il testo, che la sindaca Raggi aveva firmato nel 2019 annunciandolo come una “storico risultato”, è stato modificato nel corso degli ultimi due anni. Per questo “arriverebbe in assemblea capitolina sostanzialmente cambiato rispetto alla stesura originaria sulla quale erano stati chiamati ad esprimersi per i pareri di competenza Municipi e uffici tecnici” ha ricordato il consigliere Orlando Corsetti. A fronte di tante modifiche, il democratico ha recentemente proposto di riportarlo all’attenzione degli enti di prossimità.

Il nuovo regolamento

Ora il regolamento è un documento di 150 pagine, con 17 allegati. Con oltre 400 emendamenti il testo originario, che era stato predisposto  dall’allora assessora Pinuccia Montanari, è inevitabilmente stato modificato. Ma la richiesta di farlo valutare anche ai 15 municipi, non è stata accolta. Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina, ha fatto sapere che a seguito della richiesta avanzata dal consigliere Corsetti, “ho attivato immediatamente la procedura prevista”. Di conseguenza “Acquisito il parere del Segretario Generale, la Conferenza dei presidenti dei gruppi ha ritenuto che la Delibera non dovesse seguire l’iter proposto dai consiglieri”. 

La risposta di De Vito

In questo modo, ha chiarito De Vito, “si evita di innescare  una procedura potenzialmente senza fine secondo la quale, per ogni modifica, le Delibere dovrebbero poi essere rimandate ai municipi per un’ulteriore espressione di parere”. E questo, evidentemente, vale anche quando le modifiche sono state quattrocento.

A cosa serve

Il nuovo testo fisserà quali sono le corrette modalità di gestire il verde, disciplinando le potature, i rinnovi delle alberate e la tutela delle piante durante i cantieri o scavi stradali. Si tratta quindi d'intervenire per evitare criticità spesso segnalate, dalle pericolose capitozzature alle inadeguate sostituzioni degli alberi tagliati. Dopo due anni di attesa, dalla firma annunciata dalla Raggi, sembra quindi essersi esaurito il tempo per le valutazioni. La discussione del regolamento che ha diviso le associazioni, quindi, avverrà in aula giulio Cesare. Si attende adesso che sia calendarizzato. 

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