Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Giganti verdi: Roma è a caccia degli “alberi monumentali”

In città sono una quarantina gli "alberi monumentali", ma i volontari ingaggiati dal Campidoglio stanno effettuando un nuovo censimento

Erano quarantacinque in base all’ultimo censimento del 2018 gli alberi monumentali presenti in città. Sono nel frattempo diminuiti, per l’abbattimento di un pino all’interno di Villa Torlonia. Quel censimento però va aggiornato perché, in generale, sono pochi i giganti verdi che a Roma godono di una particolare tutela.

Il progetto curato dai volontari

Per “rinverdire” l’elenco delle imponenti alberate capitoline, è stata reclutata un’apposita squadra di volontari. L’ufficio alberate del comune di Roma ha infatti partecipato al bando del Servizio civile nazionale, riuscendo ad ottenere l’assegnazione di 4 giovani neolaureati. “Sono stati coinvolti nel progetto ‘monumenti naturali di Roma’ – ha spiegato Francesco Messina, responsabile dell’ufficio capitolino, durante l’ultima commissione ambiente dedicata agli alberi – prima delle ferie agostano contiamo di mandare alla regione Lazio l’elenco degli esemplari che chiediamo di rendere monumentali”.

Alberi da preservare e da riconoscere

Quanti sono? “Abbiamo inserito una trentina di alberi. Una parte di questi non erano stati accettati quando, nel 2018, la regione Lazio aveva stilato l’elenco. Alcuni avevano piccole problematiche di salute che sono state superate, penso ad esempio ad un Pioppo che si trova in via del Risaro che aveva dei problemi legati ad un’attività fungina. Però il problema è stato superato e quindi lo andiamo a candidare”. Si tratta di un esemplare con una circonferenza di oltre 5 metri, presente nel parco campagna di Tor de’ Cenci, da cui ha avuto origine un boschetto di pioppi. Quell’esemplare è tra i pochi, a Roma, ad essere facilmente individuabile perché il municipio IX, durante la passata consiliatura, aveva provveduto a recintarlo ed a sistemare una scheda illustrativa. 

Dove sono gli alberi monumentali in città

“Molti di questi alberi sono conosciuti da chi è del settore o da chi si prende la la briga di leggersi sul sito il relativo elenco. Perché – ha spiegato il referente dell’ufficio alberate capitoline – sulle aree non c’è nessuna indicazione. Cercheremo con la regione di mandare in stampa dei cartelli e dove è possibile di delimitare l’area del sottochioma, per evitare di danneggiare queste piante che sono vetuste e quindi necessitano di maggiori tutele”. 

I giganti verdi da proteggere

Nel computo dei trenta alberi che verranno candidati a diventare monumentali, ci sono anche quelli censiti dal municipio X e, una parte, di quelli che erano stati segnalati dal municipio IX . “Avevamo provveduto a stilare un elenco di alberi monumentali presenti nel nostro territorio – ha ricordato l’ex assessore all’ambiente Marco Antonini – c’era il pioppo del Risaro, ma anche delle imponenti sughere in via Alvaro del Portillo, a Trigoria, un’altra in via dei monti della caccia e poi quella che ritengo sia la più grande d’Italia nella foresta di Catavanni, sulla via Pontina: misura 7 metri di circonferenza”.

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Il progetto in cui sono stati coinvolti i quattro volontari del servizio civile termina nel 2023. “Faremo un evento divulgativo entro dicembre – ha chiarito Messina – ed una pubblicazione sul sito di Roma Capitale. Saranno inoltre aggiornate le schede degli alberi già monumentali a cui verranno aggiunti i nuovi ed il tutto – ha promesso il responsabile dell’ufficio alberate di Roma – sarà inserito in un database del Comune, con una mappa che permetterà di localizzarli”. Le premesse sono buone. La decisione di allargare le tutele ad altri 30 esemplari, come chiedono cittadini e municipi, dipenderà però dalla regione Lazio.
 

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