Alberghi per le quarantene: il M5s attacca la Regione, ma in aula bocciò la stessa richiesta arrivata dal Pd 

A ricordarlo a Raggi il consigliere dem Giovanni Zannola: "Proposta sensata, tanto che venne serenamente bocciata proprio dai consiglieri grillini in Consiglio"

Hotel Capannelle durante il lockdown della scorsa primavera (foto Ansa)

Raggi chiede di aprire gli alberghi di Roma per le quarantene, ma i consiglieri grillini la stessa proposta la bocciarono in aula durante il lockdown della scorsa primavera. A ricordarlo il consigliere Pd Giovanni Zannola: "Una proposta molto sensata quella della sindaca, peccato che proprio a marzo 2020, durante l'Assemblea Capitolina straordinaria con all'ordine del giorno i provvedimenti da prendere ai tempi del Covid lo abbiamo proposto attraverso diversi atti di consiglio. Tutti serenamente bocciati". 

Già, la maggioranza M5s votò contro. "Compreso Paolo Ferrara - fa notare Zannola - tra i consiglieri che oggi esultano per la richiesta". Una proposta che fu posta all'attenzione dell'assessora alle Politiche Sociali durante diverse commissioni, lettere, richieste protocollate, ma nulla. "Oggi sembra essere diventata il lampo di genio di una sindaca in campagna elettorale, sempre se il M5S scelga definitivamente lei, che pensa più ai social media che alle problematiche della città" continua ancora il consigliere Pd. "Rimane, senza dubbio, una proposta molto sensata. Peccato, cara sindaca, che sono passati già 7 mesi da quando la Regione Lazio ha attivato i protocolli con le strutture alberghiere. A Roma, infatti, sono stati già attivati 700 posti. Capisco tutto, la necessità di recuperare il non fatto, una campagna elettorale da affrontare, un consenso svanito da ricostruire, ma almeno contare fino a 30 prima di scrivere non guasterebbe affatto". 

Una questione quella degli alberghi, chiusi per l'assenza di turisti, da impiegare per le quarantene, che ha fatto montare una polemica di giorni. Ad avanzare la proposta la sindaca Virginia Raggi insieme a Federalberghi Roma, con annessa richiesta di attivarsi alla Regione Lazio. L'iniziativa però è in parte già attiva, da qui la replica della Pisana: "Già disponibili da mesi oltre 700 posti di alberghi assistiti per quarantene e per i trasferimenti dei clinicamente guariti". D'altra parte, ha spiegato l'assessore D'Amato "attualmente sono liberi 150 posti". Dal Campidoglio è rimasta ferma comunque la richiesta di incrementare ancora il numero di posti disponibili. E ieri il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia, quota Pd, ha confermato l'intenzione di ampliare la rete di alberghi disponibili su scala nazionale. 

Ne è seguito il plauso soddisfatto del M5s: "Siamo lieti che anche il ministro Boccia sia sulla nostra stessa lunghezza d'onda e che abbia sposato la linea di Virginia Raggi riguardo l'ipotesi di organizzare in modo articolato la rete di alberghi da trasformare in Covid Hotel per accogliere positivi asintomatici che non possono restare in casa" ha commentato l'assessore al Personale Antonio De Santis. "Ci auguriamo quindi che vengano messi a sistema i contributi di tutti i livelli istituzionali e che la Regione Lazio renda questa proposta una misura strutturale e non più un intervento sporadico come è stato sino a oggi". 


 

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