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La consigliera Valentina Corrado (M5s Lazio)

La consigliera Valentina Corrado (M5s Lazio)

Riduzione delle tasse e contributi a fondo perduto per le imprese: sì in Regione al pacchetto di misure del M5s 

Passa in aula all'unanimità l'ordine del giorno a prima firma della consigliera grillina Valentina Corrado: "Per copertura si attinga a fondi europei"

Contributi spesa fino al 60% per piccole e medie imprese, stanziamenti a fondo perduto per i canoni di locazione, sussidi economici per chi produce mascherine e ha mutato il suo business in fase di emergenza, voucher per la formazione digitale. Il Consiglio regionale ha approvato oggi all'unanimità l'impegno per l'attuazione di un nuovo pacchetto di misure economiche che aiutino il tessuto produttivo del Lazio, messo in ginocchio dal coronavirus. 

Una mini manovra integrativa di quanto messo già sul tavolo dalla Pisana e da palazzo Chigi quella richiesta in un ordine del giorno dal Movimento Cinque Stelle regionale. Perché a far paura, oltre alle tante saracinesche ancora abbassate, sono i report delle associazioni di categoria. Entro fine maggio (dati Unindustria) le aziende del Lazio avranno bruciato oltre 40 miliardi di euro a causa del blocco delle attivita?, e le perdite senza sostegni concreti potranno arrivare anche a 94 miliardi alla fine del 2020. Servono ulteriori salvagenti. 

"Il bilancio regionale non può bastare per coprire tutte le esigenze del tessuto produttivo in questa fase di emergenza. Ho proposto di attingere dai fondi strutturali europei" spiega a RomaToday la consigliera M5s Valentina Corrado, prima firmatario dell'atto votato oggi in aula, uno dei tre ordini del giorno compresi nel piano ribattezzato "RipartiAmo Lazio". Il riferimento va ai fondi FESR e FSE aggiornati al 31 dicembre 2019. Ci sono ancora circa 1,3 miliardi di euro da impegnare, e le nuove regole di flessibilità legate al coronavirus concesse dall'Europa permettono un utilizzo con procedure semplificate, senza più l'obbligo del cofinanziamento, con anche l'uso sotto forma di indennizzi e voucher. 

Ma vediamo nel dettaglio alcune delle misure richieste. Si va da un contributo fino al 60% a piccole e medie imprese dei settori commercio, artigianato, manifatturiero, edilizia, servizi e istruzione. I titolari potranno utilizzarli per interventi di sanificazione, disinfezione, tamponi per il personale, dispositivi di protezione individuale e tutto ciò che può servire per riorganizzare gli spazi in sicurezza.  

Per chi ha subito una sospensione o una riduzione dell'attività superiore al 30% si chiede lo stanziamento di un contributo a fondo perduto per i canoni d'affitto di marzo, aprile e maggio. E ancora a fondo perduto saranno le somme destinate a chi decide di investire sulla produzione di mascherine e dispositivi di protezione individuale. 

Al capitolo delle politiche fiscali troviamo la richiesta di proroga fino al 30 settembre 2020 delle sospensioni dei versamenti tributari e/o amministrativi con previsione di rateizzazione, da un minimo di 3 a un massimo di 6 rate, degli importi da versare a scadenza. Oltre alla soppressione della maggiorazione della tassa automobilistica, introdotta con l’art.5 della .l.r.19/2011, per tutti i veicoli adibiti a uso aziendale delle imprese la cui attivita? e? stata sospesa o ridotta del 30% del fatturato a causa del lockdown. 

Ma gli interventi utili a dare ossigeno alle aziende non sono necessariamente di natura economica. Si chiede infatti di intervenire anche sul trasporto pubblico per favorire le imprese operanti nel settore del turismo, anche attraverso la revisione dei percorsi e delle linee extraurbane di Cotral, di concerto con i Comuni interessati. 

"L'ordine del giorno è stato votato all'unanimità, segno che non si tratta di mettere un cappello politico sulle iniziative - commenta Corrado - ma di venire realmente incontro ai bisogni delle realtà del territorio. Le proposte sono il frutto di un confronto continuo con le categorie che ho portato avanti per settimane, in parallelo a quanto emerso costantemente nelle commissioni consiliari competenti. Il voto unanime è una vittoria non solo della politica ma anche e soprattutto delle istituzioni". 

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