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Roma scommette sul cibo e presenta Agrifood, il piano strategico del settore alimentare

Presentate le linee guida del piano destinato a valorizzare il settore agroalimentare romano

La filiera alimentare, a Roma, dà lavoro a 48mila imprese. Al suo interno ci sono 4mila aziende dedite all’agricoltura ed all’allevamento e 25mila impegnate nella ristorazione. E’ un settore importante, su cui Roma Capitale ha deciso di scommettere. 

La presentazione di Agrifood

Nella sala protomoteca del Campidoglio la Sindaca ha presentato con la sua giunta il risultato di un lavoro duranto due anni e condotto in collaborazione con la Camera di commercio e con il mondo accademico. “Agrifood” il “piano strategico del settore alimentare” è lo strumento di programmazione su cui Roma ha deciso di puntare. Dopotutto, è stato ricordato più volte nel corso della conferenza stampa, è la città con la più importante superficie agricola tra le capitali d’Europa.

Le peculiarità di Roma

Roma è anche il comune al cui interno vengono realizzati prodotti enogastronomici di prima qualità, tra cui  “20 marchi Doc e Igp e 7 vini di denominazione romana” ha ricordato l’assessore Andrea Coia. E tra le sue peculiarità possono essere annoverate le tante aziende agrituristiche, circa 300, ed i 124 mercati rionali.  Numeri di assoluto rilievo che restituiscono la specificità della Capitale. Si tratta ora di creare delle sinergie, di  “delineare una strategia condivisa sul rapporto della città con il cibo” ha rimarcato la sindaca, di “mettere a sistema le esperienze e di definire gli ambiti sui quali concentrare il lavoro nei prossimi anni”. Qualcosa già è stato fatto. Ad esempio puntando sulla riqualificazione dei mercati rionali.

Il rilancio dei mercati

Erano luoghi che si andavano spopolando “alcuni negli anni erano diventati quasi dei fantasma” ha ricordato la Sindaca. Per rilanciarli sono stati fatti bandi, ristrutturati gli spazi, create dei punti d’incontro e consentito anche la somministrazione di cibo e bevande. Nel complesso sono stati “investiti oltre 25 milioni per riqualificarli” con ricadute positive per un intero settore visto che, i mercati rionali, rappresentano uno dei punti di approdo della filiera agroalimentare.

Rafforzare rapporto tra consumatori e produttori

Ma l’attenzione non può essere rivolta solo ai mercati, anche se gli investimenti di cui hanno beneficiato ha rappresentato, com’è stato detto da Raggi un “buon punto di rilancio” per il settore agroalimentare. Secondo Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, “è  necessario fare leva su ciò che già esiste  favorendo la riconoscibilità della identità gastronomica romana, per rafforzare l’alleanza tra cittadini-consumatori e sistema produttivo, con l’obiettivo di dare maggiore efficienza alla filiera del cibo e valorizzare la prossimità”.

La capitale mondiale del cibo

Anche perchè, ha rimarcato Tagliavanti, “Roma è la capitale di un paese che ha l’alimentazione migliore al mondo: sul piano del gusto e della qualità. Cose che rendono di fatto questa città la capitale mondiale del cibo”. L’obiettivo è di continuare ad investire in questa chiave, puntando sulla collaborazione tra imprese ed istituzioni, in una prospettiva di medio periodo. Con un piano strategico “i cui risultati andranno verificato nel tempo” ha sottolineato l’assessore Luca Montuori. Pertanto, con Agrifood, è stato tracciato il solco. Si tratta ora di seminare bene.

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