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Agricoltura, aumentate bollette e mangimi: "Prezzo del latte a rischio"

I costi di gestioni si fanno sentire sul comparto zootecnico. Milozzi (Presidente CIA Roma): “Settore in crisi, intervenga ministero”

Il prezzo del latte rischia di aumentare. La crisi strutturale che da anni investe il settore agricolo ed il comparto zootecnico, negli ultimi mesi si è aggravata.

Costi energetici e mangimi

L’aumento delle bollette, soprattutto su aziende di dimensioni medio grandi, si sta facendo sentire - ha spiegato Riccardo Milozzi, presidente della Confederazione Italiana agricoltura di Roma - il 2021 è iniziato all’insegna di tante brutte sorprese, tra cui l’aumento dei costi per il consumo energetico e di quello dei mangimi”.

Il costo del latte

I maggiori costi di gestione, rischiano di avere delle conseguenze anche per l’ultimo anello della catena, vale a dire i consumatori. “Oggi il prezzo del latte fresco di alta qualità si aggira tra i 39 ed i 41 centesimi al litro. Ma se non c’è un’inversione di tendenza, diventa impensabile mantenere quel valore”.

I numeri della crisi

La crisi del settore zootecnico regionale, e romano in particolare, è certificata dai numeri. “Negli ultimi venti anni il calo è stato vertiginoso, si è passati da 10mila aziende alle 1500 di oggi, di cui quattro, cinquecento sono del settore ovino caprino” ha spiegato il presidente della CIA romana. La contrazione ha riguardato anche la provincia della Capitale, dove “oggi rimangono 500 aziende”. Con ricadute anche sul piano occupazione che oggi vede impiegare “circa 1500 persone”.

Gli interventi auspicati

Le sfide che la pandemia aveva lanciato al settore agricolo, quindi, per ora non hanno sortito effetti positivi. L’aumento del consumo energetico, infatti, non è stato compensato evidentemente dagli aiuti riconosciuti al comparto zootecnico. “Gli allevatori sono allo stremo. La crisi, da marzo ad oggi, sta scoraggiando la ripresa del settore - ha avvertito MiIozzi - servono investimenti a favore della filiera, con strumenti di accesso al credito per garantire investimenti e produttività. Dobbiamo spronare il Ministero dell’agricoltura ad ascoltarci”. Anche per il bene dei consumatori che potrebbero dover pagare, di tasca propria, il prezzo della crisi. Magari proprio partendo da un aumento del costo del latte fresco.

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