Agenzia del farmaco a Roma: Raggi e Lorenzin litigano, entrambe lasciarono solo Zingaretti

Raggi: "La volevamo". La ministra: "Smemorata". Nessuna delle due però a luglio 2016 aiutò il Governatore del Lazio

Foto Ansa

L'agenzia per il farmaco finita ad Amsterdam dopo il sorteggio è una ferita aperta. Milano è rimasta a mani vuote. La polemica però coinvolge Roma e in particolare porta a scontrarsi sono la ministra della Salute Beatrice Lorenzin e la sindaca di Roma Virginia Raggi. Ieri infatti arrivando al tavolo con il Governo, la Lorenzin ha esordito attaccando: "Il 'no' della sindaca Virginia Raggi alla candidatura di Roma per l'Ema è stato un grandissimo errore perchè Roma poteva veramente avere delle chances, ovviamente per farlo ci voleva una totale sinergia tra il Comune, la Regione e lo Stato, come si è dimostrato per il caso Milano".

La risposta della sindaca non si è fatta attendere ed è arrivata alla fine dell'incontro. "Noi eravamo a favore della candidatura di Roma per la sede dell'Ema. Evidentemente il ministro (Lorenzin, ndr) ha preferito candidare Milano con gli esiti che purtroppo sono a tutti noti. Se avesse candidato Roma magari avremmo avuto più chance".

La controreplica in serata: "Portarla a Roma non è una priorita". Queste le uniche parole della sindaca Raggi, in merito alla candidatura della Capitale per Ema, che ho letto su un noto quotidiano. Parafrasando Forrest Gump, smemorata è chi la smemorata fa... D'altra parte, telefonate dalla Raggi per sostenere Roma 0, da parte di Milano 100. Ricordo ai distratti- aggiunge- che la presentazione della candidatura andava presentata dalla città interessata, e a dimostrazione che non era una priorita', l'iter non è stato mai istruito. In questo caso le chiacchiere stanno a zero, se c'è la volontà bisogna lavorare sodo. Sono contenta che abbiano cambiato idea- conclude Lorenzin- spero sia di buon auspicio per il Tavolo per Roma, dove si parla anche di farmaci e industria".

Brexit, Zingaretti alla Raggi: "Portiamo l'Agenzia Europea del farmaco a Roma"

Ma qual è la verità?

La vicenda ha segnato i primi vaggiti dell'amministrazione Raggi, coincisi con il voto per la Brexit. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, fiutando la possibilità di intercettare l'agenzia per il farmaco in uscita e di portarla a Roma, scrisse una lettera alla neo sindaca per invitarla a fare squadra. Passarono giorni e l'appello cadde nel vuoto. Dal Campidoglio fonti non ufficiali fecero uscire la non priorità dell'operazione per l'amministrazione pentastellata. Il tutto nonostante l'idea del Governatore piacesse anche ai sindacati che lanciarono a loro volta un appello. 

A difesa della sindaca il capogruppo pentastellato Paolo Ferrara ha pubblicato sul suo profilo facebook una lettera datata 18 luglio in cui sostanzialmente la sindaca offriva appoggio all'iniziativa di Zingaretti.

Scrive Ferrara: "Non siamo stati noi a scegliere Milano, invece della Capitale, che già ospita la sede dell’Agenzia Italiana del farmaco e dell’Istituto Superiore di Sanità. L’improbabile Ministra chieda a Zingaretti della lettera che la sindaca ha inviato alla Regione Lazio il 18 luglio del 2016. Una lettera in cui garantivamo il nostro personale impegno a sostenere ogni iniziativa per promuovere la candidatura della Capitale chiedendo anche di istituire un apposito comitato con rappresentanti di Roma Capitale, Regione, Ministero della Salute e Mise. Si chieda invece se puntando su Roma si sarebbe arrivati al sorteggio. La verità è solo questa: se avesse candidato Roma avremmo avuto più chance per vincere".

La data del protocollo è quella del 18 luglio, vale a dire alcuni giorni dopo la decisione del Governo di appoggiare Milano [QUI IL NOSTRO ARTICOLO DEL 13 LUGLIO]

Agenzia del Farmaco, l'appello di Zingaretti a Raggi cade nel vuoto

E la Lorenzin? Nel derby candidò Milano. Queste le sue dichiarazioni all'epoca: "L'efficienza sanitaria lombarda è "il motivo per cui, all'indomani di Brexit, pur essendo romana, ho candidato il nome di Milano come sede dell'Ema" disse all'Agenzia Dire. "Questo proprio perchè la Lombardia "con respiro europeo e un tessuto industriale accogliente, centri di ricerca, università, irccs, ha una concentrazione di luoghi che intorno alla struttura ambulatoria possono fare sistema".

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Dall'opposizione non mancarono gli attacchi a Zingaretti: "Ha perso la propria credibilità anche di fronte al suo stesso Governo nazionale" il commento del Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma. "Non solo Raggi ancora non gli ha risposto, ma sono arrivate le parole chiare e nette del ministro Lorenzin che si è schierata a favore di Milano".  
 

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