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Una manifestazione di protesta degli Aec in Campidoglio

Una manifestazione di protesta degli Aec in Campidoglio

Ex Aec, sui pagamenti delle malattie la replica della cooperativa: "Diritti dei dipendenti sempre tutelati"

Alla denuncia degli assistenti degli alunni disabili in merito alle buste paga la replica della coop

In data 30 novembre 2020 gli ex Aec, oggi Oepa (Operatori educativi per l'autonomia), assistenti degli alunni con disabilità, hanno indetto una mobilitazione, denunciando a quella data i mancati pagamenti dei giorni di malattia da parte della cooperativa 81 che gestisce il servizio in IV, VII, XIII municipio. Con loro, a raccoglierne le istanze e rilanciare la denuncia, il deputato, consigliere capitolino di Sinistra per Roma e promotore di Roma Ventuno, Stefano Fassina. 

A seguito della protesta la cooperativa 81 ha fornito al nostro giornale la propria versione dei fatti e le ragioni dei ritardi nei pagamenti. Riportiamo qui di seguito la replica per intero. 

"In 40 anni di attività nei servizi di sostegno ad alunni con disabilità, la Cooperativa Prevenzione ed Intervento Roma 81 ha sempre operato ed intende continuare ad operare nel rispetto dei diritti dei lavoratori e ha sempre corrisposto, in particolare, agli stessi ogni onere per malattia o quant'altro previsto dalla legge. Nonostante la nota pandemia continui ad arrecare gravissime perdite economiche - in particolare proprio alla mia assistita - oltre che per l'iniziale chiusura delle scuole in cui operano gli addetti al sostegno degli alunni disabili, anche per le difficilissime condizioni attuali del servizio a scuole (parzialmente) aperte, la Cooperativa ha continuato e sta continuando a tutelare i diritti dei propri dipendenti e collaboratori tutti. 

La sussistenza dell'emergenza sanitaria, difatti, sta comportando gravissimi disagi anche organizzativi oltre che economici: a titolo esemplificativo si pensi che, ad oggi, il 50% circa del personale della Roma 81 è in malattia comportando ulteriori oneri per le nuove assunzioni, necessarie a colmare le assenze — seppur legittime — dei dipendenti in malattia. Tale circostanza ha decisamente dilatato le tempistiche per le verifiche dci numerosissimi certificati di malattia pervenuti e per l'elaborazione delle buste paga per il mese di ottobre 2020 e novembre 2020, poiché molti di questi certificati potrebbero non essere riconosciuti dall'INPS. Il tutto è stato reso noto ai dipendenti con apposita nota dell'amministrazione. Al solo fine di venire incontro ai propri dipendenti, la Roma 81 ha provveduto intanto ad anticipare agli stessi una parte dei corrispettivi per 

Al solo fine di venire incontro ai propri dipendenti, la Roma 81 ha provveduto intanto ad anticipare agli stessi una parte dei corrispettivi per la mensilità di ottobre 2020, i quali saranno integrati mediante pagamento del saldo, non appena ultimate le verifiche del caso e non appena saranno elaborate le buste paga. In data 25 novembre u.s. la mia assistita ha provveduto a versare un acconto ai lavoratori in attesa di verificare le numerosissime certificazioni mediche ricevute. Covid o non covid, malattie preventive etc. 

Di tale situazione è stata data puntuale notizia ai dipendenti con circolare che qui si riporta per dovere difensivo: "l'accredito da lei ricevuto è soltanto un acconto relativo alle spettanze del mese di ottobre. Stiamo procedendo a una verifica dei numerosissimi certificati di malattia ricevuti perché molti potrebbero non essere riconosciuti dall'INPS". A prescindere da ciò, in data 2 dicembre 2020 sono stati saldati gli stipendi. La Cooperativa ha inoltre richiesto chiarimenti all'Ente previdenziale al fine di meglio comprendere le modalità di gestione delle quarantene preventive, degli isolamenti fiduciari in attesa di tampone e così via". 

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