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Buzzi posta l’addio di Raggi al Campidoglio. Insorgono i grillini: “Virginia dava fastidio”

Il video pubblicato sulla pagina del capo della 29 giugno ha scatenato i pentastellati. E sull'apertura del pub lanciato da Buzzi, commenta anche Don Ciotti (Libera): "E' un modo per mercificare e banalizzare il male"

Un video di pochi secondi, che compendia l’addio di Raggi al Campidoglio. Montato su una colonna sonora in cui l’unica parola pronunciata è “ciao”. E’ così che Salvatore Buzzi, il capo della cooperativa 29 giugno, condannato a 12 anni nell'ambito dell'inchiesta Mondo di mezzo, ha deciso di liquidare l’esperienza pentastellata alla guida di Roma.

La reazione di Raggi e Taverna

Il video non è però passato inosservato. L’ha notato la sindaca, che ha commentato con un caustico “sono già tornati”. Ma l’hanno visto anche tanti altri grillini, come la senatrice Paola Taverna che parlando di Buzzi lo definisce “quel galantuomo condannato a più riprese per diversi reati ma conosciuto soprattutto per il suo ruolo di primo piano in Mafia Capitale”. Per la senatrice Taverna, Buzzi “festeggia e non potrebbe fare altrimenti” perchè “con Virginia e il M5S in Campidoglio per cinque anni certi giri d’affari, quelli a cui era abituato, hanno subito un brusco stop”.

Il commento del viceministro e l'interrogativo di Ferrara

“Quando ho visto il post pubblicato da Salvatore Buzzi sono inorridito. La cosa che mi ha fatto più rabbia è la sfrontatezza di un personaggio che ha fatto, in negativo, la storia di Roma.  Uno dei protagonisti di Mafia Capitale festeggia per la sconfitta di Virginia Raggi che evidentemente dava fastidio, era scomoda per certa gente” ha invece commentato il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni (M5s).  Paolo Ferrara invece, appena rieletto al secondo mandato in Campidoglio, ha associato il post ad un episodio accaduto sul litorale  “Salvatore Buzzi festeggia la nostra sconfitta e nella parte di Ostia dove si sono svolti i noti fatti di cronaca nera nella notte di lunedì partono i fuochi d'artificio” ha dichiarato, prima di affidare ai followers del suo profilo facebook un inquietante interrogativo “Secondo voi è perché pensano di aver vinto?”

Il pub lanciato da Buzzi e la reazione di Don Ciotti

Nel giorno in cui viene commentato il video di Buzzi, l’ex capo della 29 giugno inaugura la nuova gestione di un pub a Tor Vergata. Al suo interno si vendono hamburger che si chiamano “Libanese”, “Freddo” e “Mondo di Mezzo”. Un fatto che non è sfuggito a Don Ciotti che con LIBERA, da una vita, contrasta le organizzazioni criminali. “L'apertura a Roma di un pub gestito da un protagonista dell'inchiesta 'Mafia Capitale' - locale il cui menù offre pietanze dai nomi tratti dalla galassia criminale emersa dall'inchiesta - dice don Ciotti - non è purtroppo uno spettacolo nuovo” ha sottolineato il presidente di LIBERA che ha citato un caso simile accorso 15 anni fa in Spagna.

La banalizzazione del male

“Che ora un'iniziativa del genere si possa realizzare nel nostro Paese è motivo di profonda preoccupazione. È un segno evidente, infatti, - denunciato Don Ciotti - di una progressiva banalizzazione e mercificazione del male. Siccome estirpare un male è troppo faticoso e mette in discussione assetti di potere più ampi, lo si normalizza, si finge che sia meno grave di quello che è associandolo a beni di consumo come il cibo”.

Raggi e Buzzi-3

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