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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica Trullo / Via Fulda

Addio ai pini, non solo nelle ville e nelle pinete: anche in periferia le motoseghe restano in funzione

Dopo i tagli a Villa Sciarra e Villa Borghese e mentre sono in corso gli abbattimenti a Castel Porziano, i giardinieri tagliano pini anche nel resto della città

Il taglio dei primi 15 pini al Pincio, su un totale di 70 alberi da abbattere solo nella zona di Villa Borghese, ha scatenato le polemiche. Stesso discorso per la decisione di eliminare altri tre esemplari, considerati storici, a Villa Sciarra. Ma il taglio dei pini prosegue anche lontano dalle ville storiche.

L'abbattimento delle pinete

Da giorni sono in corso degli abbattimenti lungo la Cristoforo Colombo. A farne le spese sono i pini domestici che, per primi, hanno dovuto fronteggiare l’assalto della cocciniglia tartaruga. In assenza di puntali trattamenti si sono seccati e le motoseghe in azione in questi giorni, nella zona tra via di Malafede e Castel Porziano, ne rappresenta una drammatica quanto inevitabile conseguenza. Un destino a cui, verosimilmente, andranno incontro anche gli alberi della pineta di Castel Fusano, irrimediabilmente secchi.

Gli alberi abbattuti nel centro cittadino

I tagli nelle ville storiche hanno acceso le critiche e le richieste d’intervento da parte di organismi sovranazionali, com’è nel caso dell’Unesco. Italia Nostra ha infatti scritto all’agenzia della Nazioni Unite per segnalare i recenti abbattimenti avvenuti in un quadrante, il centro storico, considerato non a torto “patrimonio dell’umanità”. Ma anche a molti chilometri di distanza esemplari di Pinus pinea vengono, in questi giorni, abbattuti.

Gli ultimi pini tagliati in periferia

Tra gli ultimi a passare sotto le lame elettrificate delle motoseghe, sono stati due pini nell’area vede di via Fulda. A pochi passi dall’ospedale Israelitico le piante sono state abbattute perché considerate “secche e pericolanti”. Stessa ragione che ha spinto il dipartimento ambiente ad incaricata una ditta ad eseguire il taglio di altri due pini, sempre nella zona della Magliana Vecchia. In questo caso si trovavano in via dell’Oratorio Damasiano. 

Il problema delle sostituzioni

Per questi interventi sono previste delle sostituzioni che dovranno essere effettuate entro un anno. Non è detto che, al posto delle piante ultradecennali, vengano messi a dimora altri giovani pini. Potrebbero infatti essere attaccati dalla cocciniglia ed i loro tronchi, troppo esili, rischiano di non essere in grado di sopportare i fori necessari alla somministrazione dell’insetticida, l’abamectina, impiegato per contrastare il parassita alieno che sta facendo una strage tra gli alberi simbolo della Capitale.
 

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