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Case riposo del Comune, per gli addetti alle pulizie finisce l'incubo: dopo 4 mesi ecco gli stipendi

Accreditate le spettanze ai 132 dipendenti della SGS: "Hanno garantito servizi a città senza essere pagati"

foto: Fisascat Cisl Roma & Lazio

Tutto è bene quel che finisce bene. Possono tirare un sospiro di sollievo i 132 lavoratori della SGS-Società Gestione Servizi che per conto del Comune di Roma si occupano di igienizzazione e sanificazione, in particolare di uffici e case di riposo. 

Addetti pulizie case riposo: arrivano gli stipendi

Gli addetti alle pulizie, senza stipendio dallo scorso novembre, hanno ricevuto le spettanze arretrate: dopo un lungo periodo di crisi potranno dunque far fronte a scadenze e pagamenti.

"Si tratta di un’ottima notizia, ora va fatto tutto il possibile affinché questa situazione non si ripeta più, per nessun motivo” - hanno detto Massimiliano Aglitti, della Filcams-CGIL di Roma e Lazio, Maurizio Pellegrini, della Fisascat-Cisl di Roma Capitale e Rieti, e la segreteria della Uiltrasporti Lazio. 

Il Natale amaro degli addetti alle pulizie delle case di riposo del Comune: in 100 senza stipendio

L'incubo dei lavoratori SGS: da novembre senza stipendio

"I dipendenti dell’azienda di pulizie e sanificazione del Comune di Roma, Lotto 6, e case di riposo, hanno lavorato responsabilmente e instancabilmente fino ad oggi, nonostante la mancata corresponsione degli stipendi, garantendo così un servizio fondamentale per la città di Roma e i suoi abitanti. Queste persone e famiglie, che hanno attraversato enormi difficoltà economiche e vissuto un periodo di grande preoccupazione - hanno aggiunto i sindacalisti - non meritano in alcun modo di rivivere la dolorosa esperienza che hanno affrontato”.

Per questo motivo Cgil, Cisl e Uil assicurano che manteranno alta l’attenzione e monitoreranno la situazione "affinché non si ripeta in futuro quanto già avvenuto”.

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