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Roma nord e l'acqua all'arsenico: Arsial chiedeva la bonifica già nel 2011

Il 3 maggio 2011, tramite lettera protocollata al Campidoglio, Arsial chiedeva "l'emissione del provvedimento di ordinanza per gli acquedotti rurali [...] con particolare riferimento all'emergenza arsenico"

L'emergenza non sarebbe nata ieri. Che le condutture degli acquedotti Arsial siano inquinate da livelli di arsenico superiori alla norma è cosa risaputa, o almeno, già emersa, e protocollata, almeno tre anni fa. 

L'ordinanza del sindaco Marino non è un fulmine a ciel sereno. Emanata lo scorso 21 febbraio (IL TESTO), vieta l'utilizzo di acqua domestica per 500 utenze di XIV e XV Municipio per 10 mesi, lasso di tempo necessario per la bonifica delle tubature da parte di Acea Ato2, in procinto, come specificato nell'ordinanza, di acquistare le strutture. Nel frattempo Arsial è incaricata di provvedere alle forniture d'acqua con apposite autobotti nei pressi delle utenze interessate dal disagio. 

Il provvedimento si è diffuso sul web, con annesso tam tam di allarme tra i cittadini e polemiche tra le file dell'opposizione. Si è gridato allo scandalo, parlando di "emergenza sociale" fatta passare in sordina, e di difetti di comunicazione del divieto agli abitanti. Ma la maggioranza ha ribattuto su due punti.

Primo: gran parte dei residenti delle strade coinvolte dal disservizio "si servono da sempre di pozzi, e non degli acquedotti Arsial", come sottolineato immediatamente dal presidente del XV Municipio, Daniele Torquati. Secondo: quella dell'arsenico nelle condutture è una storia vecchia. 

Così l'Assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini: "Da due anni sulle bollette degli utenti interessati l’agenzia regionale provvede ad informare dei problemi relativi all’utilizzo dell’acqua dei condotti rurali".

LA LETTERA - Romatoday è entrata in possesso di una lettera che conferma quanto dichiarato. Datata 3 maggio 2011 e inviata da Arsial al Comune di Roma, al presidente dell'ex XIX e XX, al Commissario emergenza Arsenico, alla presidente Polverini, all'Asl rm C, ad Acea Ato 2. 

L'oggetto della missiva parla da sè: "richiesta di emissione del provvedimento di ordinanza per gli acquedotti rurali Arsial nelle more che siano collegati alla rete Acea Ato 3 Spa, con particolare riferimento all'emergenza arsenico". 

Le reti di acquedotti elencate sono le stesse: Malborghetto, Prato della Corte, Camuccini, Piansaccoccia, Santa Maria di Galeria, Malvicino, Brandosa, Casaccia. In numero nettamente minore l'elenco delle vie elencate interessate dal disservizio. 

"Abbiamo il dovere di fare chiarezza e di garantire tutti i cittadini interessati dal problema, ai quali va ripristinato al più presto il servizio idrico - ha dichiarato in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio, Francesco D'Ausilio - bene però ha fatto l'assessore Masini a ricordare nella sua relazione che l'Arsial aveva chiesto già nell'aprile del 2011 al Comune di Roma, allora governato dal centrodestra, di intervenire con un'ordinanza. Oggi ci assumiamo anche responsabilità non nostre, ma non accettiamo più strumentalizzazioni su un tema così delicato. Il nostro unico interesse è quello di garantire la salute dei cittadini". 

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