Politica

Siccità, riduzione notturna dell'acqua? Il piano Acea è in stand by

E' quanto deciso in giornata dalla multiutility capitolina

Congelato, in stand by, appeso alle previsioni del tempo e ai numeri su sprechi e perdite d'acqua che sembrerebbero essersi notevolmente abbassati. E' quanto deciso da Acea in merito al piano di riduzione dell'acqua nelle ore notturne, quello che sarebbe dovuto partire all'inizio di questa settimana, e che invece resterà solo un'ipotesi, almeno per il momento. 

Perché il piano non parte più 

Diverse le ragioni che hanno portato alla scelta comunicata alla stampa in giornata. Primo: l’effetto dei lavori sulle condutture che hanno permesso di recuperare 800 litri al secondo di acqua negli ultimi due mesi. Secondo: l’abbassamento delle temperature che ne limita l'utilizzo da parte dei cittadini. Terzo: la pioggia del weekend che hanno innaffiato orti e giardini, determinando un ulteriore risparmio idrico. Segnali positivi che permettono di navigare a vista. L'azienda valuterà giorno per giorno. 

Audizione alla Camera 

Mentre la situazione di emergenza che ha coinvolto la Capitale per tutta l'estate approderà a breve alla Camera. Mercoledì 6 settembre, dalle 14, saranno ascoltati in commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica, i rappresentanti di Acea, dell’Associazione nazionale autorità ed enti di ambito (Anea) e delle Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, dell’Appennino centrale e del fiume Po. Ad annuciarlo Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. "I soggetti auditi riferiranno sulle misure in corso per fronteggiare l’emergenza idrica a Roma e in altre parti di Italia e per prevenire il suo ripetersi". 

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