Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Acqua, ok dalla Regione a prelievi in quattro nuove fonti: "Ora stop a Bracciano" 

Acea potrà prelevare 240 litri dai campi pozzi di Colle Mentuccia, Torre Spaccata, Vigne Nuove e Professore

"Questa mattina ho scritto ai vertici di Acea per comunicare l’autorizzazione, mediante decreto, all’approvvigionamento idrico di nuove fonti di captazione, indicando anche le relative prescrizioni che il gestore idrico dovrà adottare". Così in una nota stampa di ieri il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti annunciava la soluzione al problema acqua. Quattro nuove fonti da cui attingere per scongiurare i prelievi dal lago di Bracciano e preservare il bacino lacustre, messo a dura prova da un'estate di captazioni continue per far fronte all'emergenza siccità. 

"Faccio appello al sindaco di Roma Virginia Raggi affinché Acea interrompa il prelievo" prosegue il governatore del Lazio, mettendo il cappello sul risultato raggiunto, "frutto dell’azione condotta dalla Regione per preservare il lago e consentire un monitoraggio giornaliero costante e continuo sul flusso di approvvigionamento della risorsa idrica in maniera trasparente e diffusa con i Comuni del Lago e dell’Ente Parco"

Le nuovi fonti d'acqua


Ad Acea Ato 2 è stata dunque concessa, come richiesto dalla stessa azienda, l’autorizzazione all’uso delle seguenti fonti di approvvigionamento idrico per Roma: 80 litri al secondo dal campo pozzi Colle Mentuccia, 10 da Torre Spaccata, 70 da Vigne Nuove, 80 da Professore, per un totale di 240 litri al secondo. Da Bracciano l'ordinanza della regione Lazio fissavo lo stop a 400. "Sono fonti alternative all’utilizzo del lago" ribadiscono dalla regione. E all'ok della Pisana dovrebbe seguire lo stop dei prelievi dal bacino lacustre. Ma ancora tutto tace dall'azienda di via Ostiense.

Ieri mattina, con ogni probabilità a seguito della comunicazione della regione Lazio, la sindaca in fretta e furia ha convocato una conferenza stampa in Campidoglio dal titolo: "Le nuove politiche di gestione delle risorse idriche". Nuove ossia applicate da quando si è insediato il Cda ad aprile scorso. Un'operazione verità, come da definizione della stessa Raggi, tramite numeri e dati di tutti gli interventi effettuati sulla rete idrica colabrodo (1160 litri recuperati in totale). Insieme a un evidente scarico di responsabilità a chi c'era prima: "Non saremmo mai arrivati a questo punto se in passati si fossero fatti lavori e investimenti". 

Sui prelievi dal lago di Bracciano la prima cittadina ha fatto presente come per gran parte del mese di agosto non siano stati necessari: "Tra il 12 agosto e il 3 settembre l'azienda non ha prelevato un solo litro di acqua da Bracciano, con un abbattimento di oltre 800mila metri cubi d'acqua che sono stati risparmiati". Il 3 settembre però "con il ritorno dei romani in città siamo dovuti ricorrere a un nuovo emungimento". Nessun accenno durante la conferenza nè alle nuove fonti autorizzate dalla regione nè all'uso del lago per rifornire la rete idrica della Capitale. 

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