Martedì, 23 Luglio 2024
Si ferma ACos

ACoS verso la chiusura. Assunzioni ferme e precari alla porta: così Roma resta senza controllo sui servizi pubblici

Niente rinnovo del contratto per ispettori, coordinatori, amministrativi, responsabili e tecnici di ACoS: lo scontro tra il Comune e l'Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici porta alla sospensione delle attività

L’ACoS, l’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici di Roma Capitale, va verso lo stop di tutte attività di ispezione. Domani 15 luglio scadono i contratti - tutti precari e a termine -  di ispettori, coordinatori, amministrativi, responsabili e tecnici dell’agenzia e non saranno rinnovati né prorogati. Roma resta così senza controllo sui servizi pubblici. Le oltre venti risorse che da anni  svolgono l’attività ispettiva e di controllo da lunedì prossimo rimarranno a casa. 

Che cosa fa ACoS

Si ferma l'Agenzia che, con funzioni di verifica e monitoraggio, è stata creata vent'anni fa dall'allora consiglio comunale con lo scopo di contribuire a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali. ACoS, operando in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, espleta la propria attività di istituto su tutti i servizi pubblici locali di Roma Capitale e costituisce un’esperienza innovativa nel controllo dei livelli di qualità e di quantità degli erogatori di servizi. Realizza studi, pareri ed esercita un’attività di vigilanza costante per verificare le modalità di erogazione dei servizi e garantire un’informazione tempestiva e documentata sulle condizioni di svolgimento degli stessi fornendo supporto propositivo e tecnico-conoscitivo nei confronti dell’Assemblea Capitolina, del Sindaco e della Giunta Capitolina. 

Lo scontro tra Comune e Agenzia

Una paralisi dovuta, così apprende RomaToday, ad un approfondimento di carattere normativo ed economico-finanziario in merito alla gestione dei contratti di lavoro per  l’espletamento delle attività ispettive che gli uffici dell’Agenzia stanno conducendo. Un’analisi che evidentemente, nonostante i mesi trascorsi, non si è ancora conclusa. Sullo sfondo l’impasse (e lo scontro) tra ACoS, tornata nel frattempo a gestione collegiale e non più monocratica, e Roma Capitale.

Lavoratori fuori dagli uffici e attività sospese. Ancora ferme anche le assunzioni di quanti, ormai un anno fa, hanno vinto il concorso per un posto a tempo indeterminato in ACoS: 3 istruttori amministrativi, 6 funzionari e 1 dirigente. Il Campidoglio ha inserito le risorse nel fabbisogno comunale e le ha previste nel piano assunzionale ma i contratti ancora non sono stati attivati. Così l'Agenzia è rimasta vuota. 

In ACos assunzioni ferme e precari alla porta

“Una situazione grave e delicata che oltre a lanciare l’allarme occupazionale determina l’interruzione di pubblico servizio” - tuonano dall’USB Federazione di Roma. “Uno stop che arriverebbe nonostante siano in atto alcune convenzioni tra l’Agenzia e il Comune di Roma, come quella relativa al controllo sull’Igiene Urbana gestita da Ama fino al 31 dicembre 2023; nonostante ad oggi non risulti altra iniziativa di Roma Capitale tesa a monitorare la qualità dei servizi erogati in favore dei cittadini con la stessa indipendenza e imparzialità con cui opera ACoS”. 

“Non riusciamo veramente a capire che cosa sia successo tra il Comune e l’Agenzia, l’unica cosa certa è che i nostri contratti sono in scadenza e non saranno rinnovati e non ne sappiamo nemmeno il motivo” - commentano alcuni dei lavoratori ai nostri microfoni. “Nessuno risponde e noi restiamo appesi”. Nella commissione capitolina Statuto e Innovazione Tecnologica del 12 maggio scorso, su idea della presidente ACoS Elisa D'Alterio, si era parlato anche di un Accordo Quadro tra Comune e ACoS perché l’agenzia, e i lavoratori precari, non rimanessero legati all’attivazione di volta in volta di convenzioni con i vari Dipartimenti capitolini. “Lo avevamo interpretato come un segnale di crescita e di stabilità, ma tutto si è arenato e da domani l’Agenzia si fermerà”.

La versione del Comune

“I 10 vincitori del concorso per ACoS sono stati inseriti nel piano assunzionale del Comune e dunque entreranno a pieno titolo nella macchina amministrativa capitolina, per gli altri Roma Capitale non aveva le necessarie risorse ma stiamo sollecitando i vertici dell’Agenzia perché rinnovino i contratti” - spiega il consigliere comunale del PD, Riccardo Corbucci. "In linea con quello che le normative consentono di poter fare credo che il livello di occupazione di chi per anni ha lavorato in Acos, con grande impegno, vada salvaguardato. E’ ACoS a doversene fare carico. Stanno cercando di capire in che modo ma per noi resta prioritario tutelare i lavoratori e che l’Agenzia continui a funzionare”.

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