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Acea, Zaratti: "Alemanno bocciato su tutta la linea"

"A questo punto l'ostinazione del sindaco rischia di far saltare il bilancio del Campidoglio con l'inevitabile commissariamento di Roma capitale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La decisione del Consiglio di Stato che ha riconosciuto fondato il ricorso sulla legittimità delle pregiudiziali avanzate da alcuni consiglieri di opposizione, tra le quali Gemma Azuni, mette una pietra tombale sull'ostinata volontà di Alemanno di privatizzare Acea".

Lo dichiara Filiberto Zaratti, consigliere di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio.

"La decisione dei giudici di Palazzo Spada - aggiunge Zaratti - conferma che il tentativo di chiudere la partita sulla delibera 32 è stato condotto violando i regolamenti del Campidoglio e tentando di ridurre al silenzio il largo fronte di opposizione politica e sociale contrario alla privatizzazione di Acea. Anche la recente sentenza della Corte Costituzionale che si è espressa sull'illegittimità dell'articolo 4 della legge finanziaria del governo Berlusconi, pone la scelta della giunta Alemanno in contrasto con la volontà popolare, che a Roma si è espressa con oltre 1milione e 200mila 'Si'' al referendum dello scoro anno. A questo punto l'ostinazione del sindaco rischia di far saltare il bilancio del Campidoglio con l'inevitabile commissariamento di Roma capitale".
 

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