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Acea, Rossin: "Accantonare delibera, si parli di bilancio"

"Chiediamo di accantonare la delibera 32, e parlare di bilancio, perché Roma è a rischio paralisi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Cade per l’ennesima volta il numero legale in Campidoglio su Acea. Da mesi l’aula è sequestrata sull’impuntatura del sindaco che ha spaccato la maggioranza e strozzato il dibattito in Assemblea capitolina. Non esistono più scusanti per quanto si sta verificando ai danni dei cittadini, che pagano tutte le sedute andate a vuoto finora. In questo momento di crisi la Capitale d’Italia sperpera denaro pubblico, e si permette di far scendere ai minimi storici il titolo Acea. Un danno che qualcuno dovrà spiegare chi pagherà.

Chiediamo di accantonare la delibera 32, e parlare di bilancio, perché Roma è a rischio paralisi. Difenderemo a spada tratta l’acqua pubblica, contrari ai compromessi, sperando di non restare l’unico partito di opposizione ostili alla svendita di Acea. Questa consiliatura è ormai alla fine, e il sindaco dovrebbe sentire spontaneamente l’esigenza di presentare le dimissioni, esonerandoci da questa incombenza”.
 
E’ quanto dichiara Dario Rossin, capogruppo La Destra in Campidoglio

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