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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Acea, Fioretti: "Si pensi a prestito convertendo"

"Al fine di uscire da un impasse non più sostenibile, siamo disponibili a confrontarci sull’emendamento Smedile"
 

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Il vero problema sulla discussione Acea è che ci ritroviamo impelagati in una prova di forza tra Pdl e Pd, che inchioda la città e impedisce di sbloccare fondamentali delibere legate al bilancio, all’urbanistica e, quindi, allo sviluppo della Capitale. Questo muro contro muro imbriglia i lavori d’aula e impedisce di trovare una giusta soluzione. La Destra ha proposto in un subemendamento di optare per il prestito convertendo, una formula obbligazionaria che concede al titolare sia la facoltà che l’obbligo di monetizzare il prestito contratto, secondo un quantitativo prestabilito di azioni e a condizioni predefinite. Al fine di uscire da un impasse non più sostenibile, siamo disponibili a confrontarci sull’emendamento Smedile.
La difficoltà di Acea non risiede, però, solo nella richiesta che il partner sia la Cassa depositi e prestiti, ma nel fatto che la società non sia ‘industrializzata’ . E forse per risolvere questo problema basterebbe togliere il sesto piano e parte del quinto del palazzo all’Ostiense”.
 
E’ quanto dichiara Pierluigi Fioretti, consigliere La Destra in Campidoglio.

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