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Acea, per le richieste di Marino il cda prende tempo: assemblea il 5 giugno

Il sindaco, in una lettera del marzo scorso, aveva chiesto un cambio ai vertici della municipalizzata. Se ne discuterà tra due mesi

Il cda di Acea terrà conto la richiesta del sindaco Marino ma prende tempo. L'Assemblea dei soci che dovrebbe approvare il bilancio 2013 e discutere le richieste avanzate nel marzo scorso dal primo cittadino quali la riduzione dei componenti del cda e del loro compenso, la nomina dello stesso e quella del presidente è stata convocata per il 5 giugno. Oltre due mesi di tempo durante i quali gli azionisti privati della multiutility potranno continuare il confronto con l'azionista di maggioranza pubblico.

Le esigenze del primo cittadino quindi sono state ascoltate. Ma non fino in fondo. I tempi che il cda si è dato sono più lunghi, anche se solo di qualche giorno, rispetto a quelli che erano stati indicati da Marino che nella lettera inviata ai vertici aveva auspicato che la convocazione dell'assemblea avvenisse “entro il prossimo mese di aprile”.

Il sindaco Marino per trovare un punto di convergenza nei giorni scorsi aveva già avuto dei colloqui con i soci privati, in particolare con l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e i francesi di Suez Gdf. In ballo ci potrebbero essere i vertici stessi della società: il presidente Giancarlo Cremonesi, nominato quando a palazzo Senatorio c'era ancora Gianni Alemanno, e l'amministratore delegato Paolo Gallo, anche lui nominato nelle ultime settimane di governo di centrodestra. Ma per discutere del futuro della municipalizzata capitolina c'è tempo.

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