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Accorpamento Municipi: San Lorenzo nel V e Massimina nel XVIII

L'accorpamento dei municipi prevede la riduzione da 19 a 15. Si ipotizza lo spostamento di San Lorenzo nel Tiburtino e Massimina nel XVIII

Nuove ipotesi spuntano sul futuro accorpamento dei municipi di Roma Capitale: un progetto che prevede la diminuzione da diciannove a quindici con la conseguente unione di alcuni territori geopolitici.

Quello che in questi  giorni sta facendo un po' discutere e su cui ci si arrovella è il destino di San Lorenzo. Quartiere storico della capitale e ormai municipio “rosso” rappresenta una zona difficilmente collocabile in un'ottica di redistribuzione del territorio. Ora, come riporta Il Tempo,  spunta l'ipotesi di accorpamento con il Municipio V.

L'ipotesi lascia perplessi e fornisce nuovi spunti di riflessione sull'accorpamento. Il capogruppo del Pd capitolino Marroni spiega: “La riforma dei municipi comporta una serie di analisi dei territori e delle loro specificità, la riduzione a 15 può divenire un'occasione se si ragiona in termini di area metropolitana e di coerenza di funzioni, puntando quindi a una semplificazione amministrativa ed evitando così inutili fusioni a freddo di quartieri e zone della città dissimili. Alla luce di ciò appare non percorribile l'ipotesi dell'unione del III municipio, o di parte di esso, con il V municipio”.


Simile l'idea espressa da Ignazio Cozzoli, segretario romano dell'Udc: “Noi chiediamo il rispetto dell'affinità territoriale dei municipi e la proposta di unire San Lorenzo all'asse della via Tiburtina può rispettare questo criterio che deve essere comunque oggetto di dibattito interno alla commissione capitolina alle Riforme istituzionali, presieduta da Francesco Smedile, un membro dell'opposizione proprio a garanzia di sintesi democratica di una riforma così sostanziale per la vita amministrativa della capitale.”

Non è solo San Lorenzo a far discutere. Anche un'altra porzione di Roma è sotto l'occhio dei riflettori per gli stessi motivi: Massimina. Il quartiere del Municipio XVI, ora spesso nominato per la nuova discarica a Monti dell'Ortaccio, potrebbe confluire nel confinante Municipio XVIII.
La questione posta è che il quartiere si troverebbe fisicamente nel XVIII e politicamente nel XVI, come spiega il vice presidente della commissione Riforme istituzionali, Alessandro Vannini Scatoli: “Tendenzialmente stiamo percorrendo la strada dell'accorpamento completo di un municipio a un altro, senza dunque scorporare singoli quartieri - dice Vannini - tuttavia ci sono casi che proprio per contiguità impongono riflessioni concrete, come appunto San Lorenzo e Massimina, che ora si trova in XVI ma che fisicamente è nel XVII”.
 

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