Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

I municipi diventano 15: c'è la delibera. Quattro accorpamenti e niente 'City'

Il Messaggero anticipa i contenuti della delibera frutto del lavoro dell'assessore Bordoni. Addio all'accorpamento di Prati con il I municipio

Niente 'City' in salsa romana e quattro accorpamenti che non dovrebbero però stravolgere più di tanto la geografia politica dei municipi romani. E' questo il contenuto del lavoro dell'assessore alle politiche produttive Davide Bordoni che ora finirà in una delibera che, verosimilmente, sarà discussa e votata subito dopo il bilancio. Ne dà conto oggi sulle proprie pagine Il Messaggero.

LE NOVITA' - Le novità sono sia rispetto alla situazione attuale, sia rispetto a quella che possiamo denominare la bozza Cutrufo. Quest'ultima prevedeva l'istituzione di una sorta di City romana (con questa definizione, ispirandosi all'idea londinese, si intendeva l'unione di tutto il centro, ovvero municipio I e XVII, ndr), la fusione di una serie di municipi nell'area sud est e il riassestamento dell'area Eur - Ostia - Garbatella. La bozza Bordoni invece prevede innanzitutto il passaggio da 19 a 15 municipi. Spariscono però due aspetti assai importanti, il mega municipio centrale e le riduzioni o gli allargamenti territoriali per XI, XII e XIII circoscrizione.

GLI ACCORPAMENTI - Ecco quindi gli accorpamenti che, salvo un caso, erano però largamente previsti. Il municipio II (Parioli - Pinciano) sarà accorpato al III (San Lorenzo - Nomentano). Il municipio VI (Pigneto - Prenestino) sarà tutt'uno con il VII (Centocelle - Tor Sapienza). Il XI e il X saranno un'unica area che si snoderà lungo la Tuscolana. Imprevisto invece l'accorpamento del municipio XVII che non andrà con il municipio I, ma neache, come chiedeva il PD con il XIX. Sarà invece parte di una mega circoscrizione che sorgerà a ridosso del Vaticano.

Il principio, guardando la mappa, è quello di pensare una divisione a raggiera, con il municipio centrale a fare da fulcro ed i vari territori che si irradiano versano la periferia. Bordoni ha spiegato a Il Messaggero il lavorao fatto: "Il nostro obiettivo era quello di accorpare i Municipi non con semplici criteri territorialima tenendo conto della distrubuzione delle funzioni, degli uffici e dei servizi per i cittadini. ci sarà comuque un confronto con le forze politiche, in consiglio e nei Municipi, per eventuali modifiche".

I TEMPI - Terminato il proprio lavoro, Bordoni e i suoi hanno approntato una delibera che è stata consegnata al sindaco. Verosimilmente entro la prossima settimana o inizi dell'ultima di agosto sarà approvata in giunta. A quel punto passerà all’esame dei Municipi (che dovranno esprimere un parere non vincolante) e approdare in aula Giulio Cesare per l’esame definitivo non appena sarà conclusa la lunga sessione dedicata al bilancio 2012.

ALEMANNO COMMENTA - ”La proposta di accorpamento dei municipi pubblicata oggi sui giornali e’ soltanto una ipotesi di lavoro elaborata dall’assessorato competente. E’ evidente che anche prima dell’approvazione della delibera in Giunta sara’ attivato un ampio confronto con tutte le forze politiche e con le rappresentanze istituzionali di tutti i municipi per cercare di giungere a una soluzione ampiamente condivisa, come opportuno per introdurre cambiamenti di questa portata, diretta conseguenza della Riforma di Roma Capitale”
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I municipi diventano 15: c'è la delibera. Quattro accorpamenti e niente 'City'

RomaToday è in caricamento