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Via Pincherle: raggiunto l'accordo con Area Mestre, Ater acquista 106 appartamenti

La firma ufficiale ci sarà lunedì prossimo: ieri la riunione decisiva con la società immobiliare che ha ceduto alle richieste di inquilini e Regione. Resta da sciogliere il nodo di 10 appartamenti già venduti

Alla fine hanno vinto loro, gli inquilini di via Pincherle: la loro casa è salva. Dopo mesi di lotte, sit in, riunioni, prese di posizione dure contro la politica di speculazione della società immobiliare Area Mestre, controllata da Giacomazzi, ieri è stato raggiunto un accordo per il quale la Regione, attraverso l'Ater ha acquistato 106 dei 116 appartamenti del lotto interessato alla dismissione.

LA VICENDA
Gli appartamenti in questione sono stati acquistati lo scorso dicembre dal gruppo Giacomazzi, tramite la controllata Area Mestre Srl, al costo di 19 milioni di euro da Fata Assicurazioni Danni Spa (del gruppo Generali Spa). Nel settembre 2008, in occasione di un tavolo convocato dalla Regione Lazio, alla presenza anche di un rappresentante del Prefetto di Roma, il gruppo Giacomazzi, attraverso il dr. Eugenio Greco, si era dichiarato interessato a un accordo con l’assessore regionale alla Casa del Lazio Mario Di Carlo per l’acquisto in blocco dei 120 appartamenti da parte dell’Ater.

La Regione Lazio ha offerto una plusvalenza del 10% sul prezzo di acquisto e Giacomazzi si è impegnata a non vendere a terzi, così da consentire la tutela del diritto all’abitare di oltre 300 persone.

Giacomazzi però non ha mantenuto questo patto, cominciando a vendere a terzi e soprattutto rifiutando la proposta della Regione. Negli ultimi giorni gli inquilini avevano incassato l'appoggio del prefetto che si era detto pronto anche a sequestrare gli immobili se Giacomazzi avesse mantenuto l'intenzione di vendere gli immobili.

L'ACCORDO DI IERI
Ancora sconosciute le cifre, visto che l'accordo sarà firmato ufficialmente solo lunedì. “L'accordo però c'è”, afferma Umberto Fascetti di Rdb – Cub, sindacato che si è battuto al fianco degli inquilini. “Ci sono da risolvere solo dei cavilli burocratici. Si può dire che abbiamo vinto”. A quanto si apprende la società avrebbe ceduto a quella che è stata l'offerta fatta dalla Regione e precedentemente rifiutata, ovvero 19 milioni di euro.

Un risultato, quello raggiunto dagli inquilini di Via Pincherle, che assume un valore simbolico come conferma il capogruppo de La sinistra – L'arcobaleno in Campidoglio, Andrea Alzetta: “L'accordo dimostra che le richieste degli inquilini sono da sempre legittime, e che la strada istituzionale poteva essere percorsa. Grazie alla resistenza degli inquilini, le istituzioni si sono fatte carico delle proprie responsabilità allontanando l'acquisto operato a scopo speculativo da società private, di appartamenti abitati per lo più da pensionati e da nuclei familiari con reddito medio".

Se 106 famiglie possono esultare, ci sono 10 famiglie di via Pincherle che sono ancora in ansia. L'accordo raggiunto ieri infatti esclude i 10 appartamenti che Fata assicurazioni o Area Mestre hanno già venduto ad altri. “Il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione anche per loro”, sostiene Fascetti. “Comune e Regione dovranno farsi carico della loro situazione. Noi faremo di tutto per evitare che debbano abbandonare l'appartamento”.

In tutto questo va comunque sottolineato che da parte della società immobiliare c'è stato un guadagno del 10% rispetto al prezzo d'acquisto. La prima offerta presentata dalla Regione, che non dovrebbe discostarsi da quella che ha portato ieri alla conclusione dell'accordo, prevedeva infatti una maggiorazione del 10% rispetto al prezzo d'acquisto. In poco più di un anno quindi la società immobiliare ha realizzato un guadagno di quasi due milioni di euro.
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