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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Tregua natalizia tra Marino e i vigili: a notte fonda la triplice firma l'accordo

In tarda serata la trattativa con Cgil, Cisl e Uil rischia di saltare. Il sindaco però si impone e alle 2.30 arriva la firma. Il Sulpl lascia il tavolo, l'Ospol non firma. Le loro proteste proseguono

Tregua con Cgil, Cisl e Uil. Ancora tensioni con i sindacati autonomi Sulpl e Ospol. Passo in avanti da parte di Marino nel risolvere la vertenza dei caschi bianchi. Dopo una lunga trattativa è stato siglato questa notte un accordo tra il Sindaco e la triplice. Gli impegni del primo cittadino non hanno però accolto le richieste di Sulpl e Ospol con il primo che ha abbandonato il tavolo e il secondo che non ha firmato l'accordo. Il risultato più immediato della firma è la sospensione delle proteste di Cgil, Cisl e Uil che però restano vigili sulla sua applicazione. Resta invece concreta la possibilità di uno sciopero a gennaio da parte delle altre due sigle sindacali.

COSA PREVEDE L'ACCORDO - Con l'accordo, per il quale Marino si è speso in prima persona, l'amministrazione si impegna allo sblocco del concorso pubblico attraverso la nomina della nuova commissione entro la settimana corrente. Contestualmente ci sarà una verifica dell'ipotesi di congrua implementazione della pianta organica. C'è poi l'impegno, all'interno del bilancio previsionale del 2014, ad individuare apposite risorse per un più efficace raggiungimento delle priorità definite dall'amministrazione. Già le priorità. Marino è stato per la prima volta. Due le direttrici fondamentali, la viabilità e la lotta all'abusivismo commerciale e per queste si proverà a trovare i fondi.

C'è poi un punto particolarmente caro ai sindacati, ovvero l'apertura di "un tavolo permanente di confronto per il monitoraggio del rapporto tra gli indirizzi dell'amministrazione e la applicabilità in relazione a riso rse umane e materiali, secondo quando previsto dall'ordinamento vigente in materia di relazioni sindacali". Si passa poi ai punti più tecnici. Nell'accordo viene infatti recepita "la definizione di un adeguato sistema di sorveglianza sanitaria obbligatoria coerente con le attività svolte e i rischi connessi". E ancora "l'assunzione di iniziative per superare la disparità di trattamento della polizia locale rispetto alle forze dell'ordine con riferimento al diritto all'equo indennizzo e, nelle more, assunzione di iniziative volte alla definizione della copertura sugli infortuni in servizio; all'individuazione di una soluzione definitiva alle criticità emerse in sede di adozione del sistema ERP SAP; all'assumere iniziative al fine di assicurare il sollecito pagamento delle pendenze economiche legate al lavoro straordinario svolto nell'anno in corso; a dare soluzione alle criticità legate al titolo di viaggio dei mezzi pubblici in ottemperanza  all'art. 23 del Reg. d'esecuzione del codice della strada".

LA LUNGA TRATTATIVA - L'incontro di ieri è durato oltre 12 ore. Una lunga maratona che sembrava evitabile nel primo pomeriggio quando il sindaco si era impegnato a firmare impegni scritti con i sindacati. Alle 17 un appuntamentamento al Quirinale costringeva però il primo cittadino ad abbandonare il tavolo, lasciando i sindacati a redigere il documento con il capo di gabinetto Matarazzo e il comandante Clemente. Poco prima delle 20 il ritorno di Marino. Quindi il Sulpl che abbandona il tavolo perché i propri punti non venivano recepiti perché giudicati "troppo tecnici". Alle 22 si materializza una rottura, anche qui per motivi tecnici. In pratica secondo la Matarazzo e il comandante Clemente alcune delle richieste inserite dai sindacati, con le attuali risorse e disposizioni legislative, non erano realizzabili.

I punti imposti dai sindacati sembrano quindi difficili da tradurre in pratica. I tecnici del Campidoglio lo fanno presente e la trattativa si arena. Escono le prime agenzie stampa che, senza nominare Matarazzo e Clemente, annunciano la possibile rottura. A stretto giro è Marino a metterci in prima persona la faccia: "La città si aspetta da me e dai vigili un passo avanti importante e la dimostrazione che tutti insieme abbiamo come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini". Si riapre il tavolo, con la firma che arriva a notte fonda.

I COMMENTI - Positivo il commento del segretario della Uil Fpl di Roma Francesco Croce: "Quest'accordo rappresenta il primo risultato della forte azione vertenziale messa in campo da Cgil, Cisl e Uil. Un risultato che ci spinge ad essere ancora più vigilanti ora che si deve verificare la parte applicativa degli impegni assunti dal sindaco. L'accordo costituisce un'apertura, una presa in carico di impegni che però ora vanno rispettati. Ci riterremo infatti pienamente soddisfatti solo quando saranno trasformati in fatti. Ora però, rispetto a prima, abbiamo uno strumento di controllo rispetto all'operato del sindaco". In particolare Croce fa riferimento al primo nodo posto dall'accordo. Entro questa settimana il sindaco dovrà infatti nominare la commissione per il concorso dei vigili. Se non lo farà, i sindacati confederali sono pronti a riprendere le proteste.

Chi invece l'accordo lo osteggia è il Sulpl che con il suo segretario romano, Stefano Giannini annuncia: "Andiamo avanti con le nostre azioni di protesta. Inviteremo in particolare i colleghi a non iscriversi  ai turni di per la notte di Capodanno in quanto continua a non essere garantita la sicurezza in strada". Proprio il mancato riconoscimento degli indenizzi per la causa di servizio e l'assenza di impegni per la previdenza integrativa ha spinto il Sulpl ad abbandonare il tavolo. "L'assunzione di iniziative per superare la disparità di trattamento della polizia locale rispetto alle forze dell'ordine rappresenta solo un impegno aleatorio da parte del sindaco. Noi avevamo chiesto un atto concreto, da mettere in pratica con fondi già a disposizione. Si tratta di quelli delle contravvenzioni una parte delle quali, in base all'articolo 208 del codice della strada, può essere destinata alla previdenza complementare".

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