Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

C'è l'accordo Ama-sindacati. Domeniche pagate con straordinari e arriva lo spazzino di zona

Firmato dalle parti l'accordo su bonus e retribuzioni. Cisl: "Finalmente ha prevalso il buon senso". Congelata l'intenzione di Ama di cancellare le indennità storiche

C'è l'accordo tra Ama e sindacati. Dopo settimane di tensioni ai tavoli della trattativa, il compromesso sul ricorso ai bonus e premi produzione è stato raggiunto. A firmare i rappresentanti di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel. A fine mese, lo ricordiamo, scadrà la sperimentazione, durata circa un anno, che prevedeva il riconoscimento di un premio di produttività fino ai 200 euro, se un lavoratore (operatore e autista) garantiva la sua presenza dal sabato al lunedì (i tre giorni più critici per la raccolta in città) oppure due giorni su tre o un solo giorno. 

Domeniche a straordinario

Il nuovo accordo invece prevede il ricorso agli straordinari per la copertura delle domeniche (110 euro per ogni operatore e 130 euro per ogni autista). Ogni domenica Ama ha bisogno di 1.300 lavoratori in strada. Seicento di questi sono "baricentrati", ossia hanno già nel loro contratto l'obbligo di ruotare anche sulla domenica, gli altri invece saranno pagati, secondo quanto appunto stabilito dal nuovo accordo, a straordinario. 

Restano le indennità storiche

La firma è avvenuta nella giornata di ieri e prevede anche la pietra tombale sull'iniziale decisione di Ama di cancellare le oltre dieci voci tra indennità e compensi appannaggio delle varie categorie di lavoratori della municipalizzata, a partire dal 1983. Dalla maggiore produttività nei giorni post festivi (1983), al bonus neve (1996), quello per il lavoro disagiato nei cimiteri (2021) e le indennità per chi lavora negli impianti (2022). 

L'idea di Ama di cancellare tutto in un colpo solo a partire dal 1 luglio (con tanto di richiesta di arretrati) aveva acceso lo scontro con i lavoratori, ora rientrato. "Continueranno a essere corrisposti esclusivamente al personale già in forza al 30 giugno 2023 - si legge nell'accordo - le menzionate indennità non troveranno invece applicazione nei confronti del personale assunto con effetto da date successive".

Arriva l'addetto allo spazzamento

Tra le novità anche l'istituzione del profilo professionale dell'"addetto allo spazzamento" che sarà riservato esclusivamente agli addetti con qualifica 'Operaio Comune di zona', con idoneità limitata a questa sola mansione. In particolare, le attività previste riguarderanno: spazzamento manuale di piazze e itinerari specifici (si tratta di attività complementari allo spazzamento meccanizzato) e presidio dei punti mobili di raccolta dei rifiuti.

"L'accordo di oggi - dichiara Daniele Pace, presidente Ama - rappresenta un importante passo avanti nelle relazioni industriali e a regime, dal prossimo gennaio, introdurrà una più chiara e trasparente relazione tra obiettivi raggiunti e premi meritati. Allo stesso tempo ci consente di migliorare sensibilmente la presenza tutti i giorni sul territorio e dunque la qualità dei servizi. Ama può e deve ambire ad essere un'azienda moderna ed efficiente, in grado di raccogliere e superare le sfide del presente e del futuro. Stiamo proseguendo, con la necessaria gradualità e con il necessario consenso, nella modernizzazione di Ama, garanzia di una sempre migliore pulizia della città e di salvaguardia dei posti di lavoro".

Soddisfatti i sindacati

"Finalmente è prevalso il buon senso e, sul tema delle indennità storiche, non è stata messa in discussione l'irriducibilità delle retribuzioni dei lavoratori, frutto di accordi passati" commenta il segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci. "Siamo andati quindi nella direzione della tutela del salario di migliaia di persone che, come tutti, fanno fronte a un rialzo inflattivo: un percorso alternativo sarebbe stato impensabile. L'intesa prevede anche novità organizzative che, a nostro parere, porteranno beneficio al servizio e a tutti i cittadini di Roma. Siamo soddisfatti perché abbiamo trovato una quadra che va a vantaggio di tutti, dipendenti e cittadinanza, in una logica di collaborazione tra tute le parti".

E ancora: "L'accordo recepisce la decisione di istituire il profilo di addetto allo spazzamento, una figura che potrà essere centrale per lo svolgimento delle attività di decoro complementari a quelle meccaniche, nelle piazze e in itinerari specifici: la nostra Capitale ne ha un importante bisogno. Saranno inoltre sollevati dal lavoro domenicale i lavoratori che lo svolgono da oltre dieci anni e che finalmente potranno passare questo tempo con le loro famiglie: abbiamo inoltre definito un percorso chiaro per i nuovi assunti sul numero di domeniche da lavorare, che saranno riconosciute, in termini economici, in modo più dignitoso rispetto al passato. Anche a livello di inquadramento, i neoassunti saranno valorizzati con un livello che salirà dopo dieci mesi di attività, e migliorerà ancora dopo ulteriori ventiquattro mesi".


 

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