Rifiuti, firmato il contratto con Cerroni: ecco l'accordo. Raggi esulta

La sindaca: "Per la prima volta il Comune è riuscito a far firmare un contratto alle aziende di Manlio Cerroni"

Foto Ansa 29 ottobre 2012. MASSIMO PERCOSSI

Per la prima volta c'è un contratto e per la prima volta Manlio Cerroni si è piegato. L'hanno spuntata infatti Raffaele Cantone, la Prefettura e il Comune di Roma: a regolare il conferimento dei rifiuti indifferenziati raccolti da Ama presso i due Tmb di Colari ci sarà un accordo di 18 mesi e non di 5 anni come voleva il commissariato Re Manlio. L'accordo è stato siglato ieri dal Presidente di AMA Lorenzo Bagnacani e dal Commissario Prefettizio di Co.La.Ri. Luigi Palumbo. Una firma che arriva a pochi giorni dalla scadenza dell'incarico di quest'ultimo.

Si tratta di un accordo ponte, della durata di 18 mesi. La proposta della durata era stata avanzata dal Presidente di ANAC Raffaele Cantone sulla base delle linee guida condivise con l’Amministrazione Capitolina e con la Prefettura di Roma e avrà validità fino al 3 aprile 2019.

Cosa prevede il contratto 

Il contratto prevede che i due impianti TMB privati di Co.La.Ri. ricevano i rifiuti indifferenziati provenienti dalla raccolta nel territorio della città di Roma con una media di 1.250 tonnellate al giorno nei giorni feriali e 600 tonnellate al giorno nei giorni festivi fino alla concorrenza di 8.100 tonnellate alla settimana. Inoltre, qualora risultasse una capacità residua dei TMB gestiti dal gruppo privato rispetto alla capacità complessiva autorizzata, ove AMA ne manifesti l’esigenza, gli impianti dovranno riservare prioritariamente tale capacità residua ad ulteriori quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalla città di Roma.

Un accordo importante che dovrebbe escludere tutti i guai sorti in questi anni legati al rallentamento degli impianti di Malagrotta. Il contratto infatti fissa anche in maniera chiara le specifiche tecniche e le modalità del servizio che dovrà essere reso, oltre che i reciproci impegni e gli obblighi assunti. A fronte della corretta esecuzione del servizio nei due TMB, si precisa che AMA corrisponderà in favore del gruppo privato un importo mensile determinato sulla base della tariffa fissata dalla Regione Lazio e delle quantità effettive di rifiuti indifferenziati conferiti nel periodo di riferimento.

Esulta la sindaca Raggi 

Soddisfatta la sindaca Raggi che appena concluso l'incontro e a firma incassata con una nota stampa ha esultato: "Oggi è una giornata storica per Roma. Per la prima volta il Comune è riuscito a far firmare un contratto alle aziende di Manlio Cerroni. E questo ha dell’incredibile perché fino ad ora per gestire il trattamento dei rifiuti nella Capitale ci sono state solo strette di mano. Mai una gara o un appalto. Grazie ad un lavoro in sinergia con la Prefettura e l’Autorità nazionale Anticorruzione portiamo a casa un risultato storico: finalmente ripristiniamo la legalità nella nostra città".

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Una firma, quella di ieri, che fa tirare un sospiro di sollievo all'intera città. La scadenza del mandato del commissario prefettizio, avrebbe riproposto al tavolo delle trattative Cerroni che, sgravato dall'interdittiva antimafia, avrebbe avuto una volta di più il coltello dalla parte del manico. Ricordiamo infatti che gli impianti della sua Co.La.Ri. sono ad oggi indispensabili per la chiusura del ciclo dei rifiuti romani. Basta un intoppo ad uno di essi per mandare in tilt la raccolta in città, con accumuli importanti. Un passaggio importante, quello di ieri, anche perché per la prima volta si mettono nero su bianco le condizioni e le scadenze.

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