Sabato, 19 Giugno 2021
Politica Pigneto / Piazzale Prenestino

Omicidio al Prenestino, è polemica: botta e risposta tra Ciardi e il Pd

Sull'omicidio al Prenestino lo scontro è aperto. Il Pd: "Città fuori controllo", il delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi: "Ottimo lavoro delle forze dell'ordine"

A due giorni dall'agguato di Ostia la capitale registra ancora un morto ammazzato a coltellate in una rissa al Prenestino. Altra benzina su un fuoco polemico che arde da mesi intorno a un'escalation di violenza senza tregua. Ad accendere i toni della politica è il grande tema "sicurezza", quella promessa dal sindaco Alemanno in campagna elettorale e quella stessa che per molti, ad oggi, è tutt'altro che garantita. 

PD - "Siamo davvero preoccupati perché la città è chiaramente incontrollata. La violenza è dilagante e Roma ha paura". Ad attaccare è il segretario romano del Partito Democratico, Marco Miccoli che guarda la situazione a 360 gradi. "In questo ultimo periodo - scrive - la città ha smarrito quell'anima, quella coesione sociale, quella solidarietà che l'aveva sempre contraddistinta. Roma si è incattivita, e il sindaco sbaglia a pensare che tutto possa essere circoscritto ad un solo problema di ordine pubblico. Speriamo che questo incubo senza fine, questa spirale infinita di violenza, possa prima o poi essere fermato. Ringraziamo ancora una volta le forze dell'ordine per l'ottimo lavoro che fanno quotidianamente - anche in questa occasione - nonostante i pesanti tagli che hanno dovuto subire dal precedente Governo Pdl-Lega di Berlusconi e Bossi". 
 
CIARDI - Ed è proprio di quel lavoro "ottimo", svolto dalle forze dell'ordine, che il delegato del sindaco alla sicurezza Giorgio Ciardi si fa forza. "L'immediato intervento degli uomini della Questura di Roma - dichiara Ciardi in una nota - che ha portato al tempestivo arresto dei presunti autori del delitto conferma l'efficacia dell'azione di contrasto dei fenomeni delittuosi da parte degli uomini delle forze dell'ordine". Ma anche per Ciardi non è tutto oro quel che luccica e, al di là del pronto intervento della polizia, sul fronte prevenzione la falla c'è e la responsabilità sarebbe di quelle "politiche superficiali e demagogiche fondate su una presunta e astratta accoglienza". Insomma, alla sinistra il delegato sembra quasi dire: tolleranza sempre e comunque? Questo è il risultato. 
 
"Vanno riconsiderate quelle normative legislative che non consentono un reale azione di prevenzione oltre a provvedimenti nei riguardi di quei cittadini comunitari ed extracomunitari, che vivono nella nostra città ma che non rispettano le regole di convivenza civile che sono alla base di qualunque percorso di integrazione". "La sinistra romana, che in tempo reale sforna comunicati stampa per strumentalizzare questi temi - conclude Ciardi -, dovrebbe fare una doverosa autocritica: tali eventi infatti sono il frutto di politiche superficiali e demagogiche fondate su una presunta e astratta accoglienza, che hanno generato solo confusione e che sono state portate avanti per troppi anni". 
 
A calcare la mano, senza alcun freno, sul tema immigrati è il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace che coglie la palla al balzo per estendere la polemica sul piano nazionale. In riferimento alla recente proposta avanzata dal presidente Napolitano di modificare, a favore degli stranieri, le leggi sulla cittadinanza,  sulla sua pagina facebook scrive: "Ai due stranieri che a Roma hanno trucidato a coltellate un altro ragazzo nordafricano, che facciamo, gli diamo la cittadinanza italiana o è meglio sbatterli a scontare la pena in un carcere tunisino o libico? I cultori dell'integrazione che ora stanno pure al governo non parlano?". 
 

 

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