Albano: concessa l'autorizzazione per costruire l'inceneritore

Il 13 agosto scorso il Dipartimento Territorio della Regione Lazio ha rilasciato l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'inceneritore di Albano Laziale di cui potrà partire così la costruzione. I partiti politici e il comitato No All’inceneritore reputano una provocazione aver rilasciato in pieno agosto un atto così importante, la cui esistenza è venuta fuori solo i primi di settembre

Il 13 agosto scorso il Dipartimento Territorio della Regione Lazio ha rilasciato l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'inceneritore di Albano Laziale di cui potrà partire così la costruzione da parte del consorzio Coema gestito dall’avvocato Cerroni. Visto il pieno periodo estivo partiti politici e comitati cittadini hanno appreso la notizia dell’autorizzazione concessa solamente due giorni fa.

Immediatamente sono partite le reazioni da parte del comitato cittadino “No All’inceneritore” che considera una provocazione aver concesso l’autorizzazione in pieno agosto, quando fisiologicamente c’è meno attività amministrativa e soprattutto a neanche un mese dal secondo incontro con il Presidente Marrazzo: “Un gesto assolutamente provocatorio a neanche un mese dal secondo dei due incontri contro l’inceneritore di Albano con la Regione Lazio per discutere sulla non-costruzione dell'impianto e la relativa incompatibilità territoriale".

"Il Coordinamento ha in programma di fissare immediatamente un incontro con la Regione Lazio per avere spiegazioni da parte di Piero Marrazzo e della sua giunta sulla totale inutilità degli incontri da lui stesso promossi, dialogo a questo punto retorico, di cui lo stesso presidente dovrà assumersi le connesse responsabilità legate soprattutto alle prospettive e conseguenze future che questa scelta sconsiderata mette di fronte ad ogni parte coinvolta nella vertenza”.

Tra i partiti politici della Regione Lazio aumenta lo scontro e i gruppi di sinistra, ostili all’impianto, si accusano a vicenda sulle responsabilità sul destino dell’inceneritore albanense. “L’unica coerenza in tema di rifiuti manifestata dalla Giunta Marrazzo in sede di assestamento di bilancio è stata la volontà di esaudire le richieste dei poteri forti a discapito delle esigenze dei cittadini contrari all’inceneritore di Albano”. Lo dichiarano i responsabili Ambiente delle segreterie regionali di Prc e Pdci, Gaetano Alibrandi e Stefano Garzoli. 

Stupiscono quindi le dichiarazioni di esponenti di Sinistra e Libertà che all’indomani dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione per l’impianto di Albano si sono limitati a esprimere perplessità per le decisioni della maggioranza di cui fanno parte. Crediamo perciò che Sinistra e Libertà,  invece di scaricare sui comuni la responsabilità delle scelte politiche della Regione, debba prendere seriamente le distanze da Marrazzo”.

Sinistra e Liberta dai Castelli Romani si limita ad evidenziare i rischi che l’autorizzazione potrebbe avere sulle prossime elezioni regionali: “Quando un'intera comunità locale dai comitati alle associazioni, dai semplici cittadini ai partiti del centrosinistra locale, fino alle Amministrazioni Comunali, esprime un netto rifiuto andrebbe ragionevolmente aperto un tavolo di confronto serio e sospesa qualsiasi procedura di autorità. Quest'atto rischia di acuire ulteriormente la frattura tra il governo regionale ed i cittadini, a soli sei mesi dalle elezioni.”

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