Dalla sinistra 'Eurostop' alla 'destra sovranista': a Roma sei 'piazze' contro il summit Ue

C'è la sinistra più radicale e quella più 'riformista' passando per gli 'europeisti entuasiasti' e le formazioni di destra, compresa quella estrema. Alta tensione per il summit di sabato

Un momento della manifestazione dei Comitati per il No al referendum costituzionale davanti al Ministero dell'Economia, Roma, 27 novembre 2016. ANSA/FABIO FRUSTACI

Il cuore della città blindato. Tremila agenti in campo. 39 varchi di accesso. L'assenza di una 'zona rossa' è una semplice questione cromatica: le aree off limits sono verdi e blu. E' un quadro tesissimo, con l'allerta antiterrorismo ai massimi livelli dopo l'attentato di ieri a Londra e il ricorrente allarme sulla possibile presenza dei cosiddetti black block, quello in cui si muoveranno le manifestazioni contro le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma. Quattro cortei, due presidi fissi. Dalla sinistra 'Eurostop' a quella 'europeista' critica e riformista. Dagli 'europeisti entusiasti' alla 'destra sovranista'. Il rischio di infiltrazioni di 'frange violente', ma anche un'opposizione sociale radicale e antagonista. Per il ministro dell'Interno Minniti potrebbe rivelarsi una prima occasione per sperimentare le nuove misure securitarie contenute nel decreto che porta il suo nome. 

LA NOSTRA EUROPA - La giornata di protesta del 25 marzo inizierà alle 11 con il corteo de 'La nostra Europa' che da Piazza Vittorio arriverà all'Arco di Costantino in via Celio Vibenna, passando per San Giovanni, via Merulana e via Labicana. Al primo ha aderito una vasta coalizione di organizzazioni, associazioni e reti italiane ed europee. Da sindacati come la Cgil, la Cisl e i Cobas ad associazioni come l'Arci, Baobab Experience, Legambiente, Mani Tese ed organizzazioni studentesche. Tra i partiti figurano Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Possibile, la Sinistra Europea.

'La nostra Europa', in realtà, si mobiliterà già a partire da oggi, con una serie di incontri e dibattiti "che vogliono ricalcare le modalità dei social forum" fanno sapere gli organizzatori. Alle 17,30 del 23 marzo, nell'Aula Magna di Economia alla Sapienza si terrà il convegno 'A Europe for the people and by the people' al quale parteciperà anche Alexis Tsipras. Sempre nel pomeriggio, nell'Aula la Ginestra della Facoltà di Chimica, si parlerà delle 'responsabilità dell'Europa' in tema di Palestina. 

Il bersaglio di questa piazza è l'Europa "dell'austerity e delle politiche migratorie che hanno reso questo continente una fortezza". Si legge nell'appello che chiama alla mobilitazione: "Le politiche di austerità hanno prodotto disuguaglianze e insicurezza, di cui si giovano movimenti e partiti nazionalisti, reazionari e razzisti. Un patrimonio comune di conquiste e democrazia rischia di essere cancellato". L'approccio è riformista. "Per salvare l’Europa dobbiamo cambiarla e rendere credibile un progetto di futuro comune. Vogliamo dimostrare che esiste un fronte ampio, unitario, radicalmente europeista". Tre aggettivi descrivono la formazione politica e sociale: "Unita, democratica, solidale".  

FEDERALISTI EUROPEI - Sempre alle 11, sempre con destinazione l'Arco di Costantino di via Celio Vibenna, la mattina di sabato partirà da Bocca dell Verità la Marcia per l’Europa dei federalisti europei che vedono nelle celebrazioni di sabato un'occasione "per manifestare il bisogno di più Europa, sia in termini istituzionali democratici sia per quanto riguarda la realizzazione di vere politiche continentali".

EUROSTOP - Appuntamento alle 14 da Porta San Paolo, il corteo della 'Piattaforma sociale Eurostop' ha come punto d'arrivo Piazza Bocca della Verità, passando per via Marmorata, Testaccio e il lungotevere Aventino. Una composita formazione sociale 'a sinistra', più radicale rispetto a quella che scenderà in piazza al mattino, lontana dall'impostazione che vede l'Unione Europea riformabile. Dietro lo slogan "No sociale a Euro, Ue e Nato, per la democrazia e i diritti sociali" si raggruppano realtà che spaziano dai sindacati di base ai centri sociali passando per i movimenti territoriali studenteschi e antirazzisti, in parte già mobilitati nei mesi scorsi dietro il fronte 'per il No Sociale' al referedum costituzionale del 4 dicembre. E' questo il corteo al quale si prevede il maggior afflusso con circa 8 mila persone attese e diversi pullmann che dovrebbero arrivare dal resto d'Italia. 

Solo per fare qualche esempio, saranno presenti anche i No Tav, i comitati contro le Trivelle, e le Grandi Navi di Venezia. In piazza anche i Movimenti per il diritto all'abitare romani che con la loro "composizione meticcia" rappresenteranno tutta l'opposizione "all'Unione Europea dei muri e dei confini e contro la libertà di movimento e di tutela dei diritti". 

Il prossimo 25 Marzo "non è affatto una ricorrenza da festeggiare in quanto la nascita della UE e l’introduzione dell’euro come moneta continentale hanno prodotto un peggioramento netto e diffuso delle condizioni di reddito e di vita dei lavoratori" si legge nell'appello di Eurostop. E ancora: "Una restrizione degli spazi di democrazia con l’applicazione di trattati che centralizzano le decisioni economiche e politiche"; "un interventismo militare che ha moltiplicato i conflitti ed amplificato le drammatiche migrazioni dei popoli coinvolti dalle guerre". Domenica 26 marzo l'appuntamento sarà invece alle 10 in via Galilei per un'assemblea nazionale.

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IL PARTITO COMUNISTA - Più decentrato rispetto alle zone calde il presidio del Partito Comunista che si è dato appuntamento per il sit-in statico alle 16 a Piazzale Tiburtino a San Lorenzo. "Noi comunisti abbiamo il dovere di rimarcare la nostra posizione contro un’unione europea espressione diretta degli interessi della finanza e promotrice delle politiche antipopolari che opprimono i lavoratori e le classi popolari del continente" si legge nell'appello. 

FRATELLI D'ITALIA - Si mobiliterà anche la destra antieuropeista e sovranista. Il fronte non è compatto. Il primo appuntamento si terrà alle 10.30 all'Angelicum dove i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni hanno convocato un convegno dietro le parole d'ordine 'Italia Sovrana in Europa'. La discussione dovrebbe essere animata da personalità come Giulio Tremonti, Vittorio Sgarbi e Diego Fusaro. "Racconteremo agli italiani che può esistere un'Europa molto diversa dall'Unione Europea dei tecnocrati e dei burocrati" si legge nell'appello. L'ex candidata sindaco di Roma parla di "Nazioni libere e sovrane" senza la "gabbia della moneta unica". L'immigrazione, descritta come "incontrollata" è descritta come una minaccia quanto il terrorismo. "Parleremo di un'Europa che sappia difendere la propria sicurezza, i propri confini e la propria identità". 

MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITA' - Sarà in forma di corteo invece l'appuntamento indetto dal Movimento nazionale per la Sovranità dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e di Francesco Storace. La protesta partirà alle 15 da piazza dell’Esquilino a largo Corrado Ricci. "Contro questa Europa. Per il polo sovranista" lo slogan impresso sui volantini con i volti di Jean-Claude Juncker, Angela Merkel e François Hollande e la scritta 'Sono a Roma, contestiamoli insieme'. Questo lo spirito della mobilitazione: "L'Eurozona e in particolare l'Europa del sud sono le aree del pianeta che crescono di meno e che danno meno prospettive da un punto di vista economica. Manifestiamo in piazza per criticare questa Unione Europea, per chiedere una radicale svolta. Il tutto per difendere  la nostra identità nazionale".   

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L'ESTREMA DESTRA - Hanno lanciato un appello alla mobilitazione anche l'estrema destra Roma ai Romani di Giuliano Castellino e Forza Nuova. 'Non c'è niente da festeggiare Fuck Ue e tutti i suoi servi' il tono dell'appello. L'impostazione, lo racconta anche il nome della formazione, è 'prima l'Italia e gli italiani'. Per queste formazioni neo-fasciste la protesta partirà già nel pomeriggio di venerdì con un corteo a Primavalle. Sabato invece l'appuntamento è alle 14 a largo Manzoni. Da qui, l'obiettivo, è quello di aggregarsi al corteo del 'Movimento nazionale per la sovranità'. 

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