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Case popolari, dalla Regione 200 alloggi Ater al Comune. Valeriani: "Il Campidoglio le assegni rapidamente"

Si tratta di appartamenti recuperati con "attento monitoraggio". Per impedire che vengano occupati sono stati 'blindati' con allarmi anti-intrusione

Dal Tuscolano al Laurentino, passando per Prima Porta. Duecento case popolari, recuperate con un "attento monitoraggio", sono state consegnate al Comune di Roma da Ater e Regione Lazio. "Ci auguriamo che il Campidoglio possa assegnarle rapidamente", ha dichiarato Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative. Una preoccupazione espressa alla luce di quanto accaduto l'anno scorso quando, a fronte di altri 101 alloggi recuperati e consegnati, il dipartimento Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale "ne ha consegnati solo la metà". Le assegnazioni da parte del dipartimento capitolino infatti negli ultimi mesi del 2020 sono state bloccate del tutto per problemi organizzativi all'interno degli uffici. 200 alloggi non risolvono la situazione di una graduatoria che vede in attesa quasi 13.500 famiglie ma rappresentano una "prima risposta per coloro che attendono da anni", fanno sapere Ater e Regione.

Così gli alloggi sono stati 'blindati' dall'Ater con sistemi anti-intrusione e impianti di videosorveglianza per evitare occupazioni abusive. Gli allarmi sono collegati attraverso telesorveglianza a una centrale operativa che monitora h24 il funzionamento dei sistemi e che in caso di anomalia invia immediatamente sul posto una pattuglia.
Questi 200 alloggi fanno parte di una quota di 500 appartamenti recuperati negli ultimi anni dall'Ater in collaborazione con l'assessorato alle Politiche abitative della Regione Lazio nell'ambito di un "percorso di attento monitoraggio" in merito a questi immobili. Per gli inquilini assegnatari di alloggi che necessitano di opere di manutenzione, come previsto dalla legge regionale 1/20, l'Ater di Roma ricorrerà alla formula dell'autorecupero, ovvero garantirà, previa autorizzazione, il rimborso di eventuali lavori.

Le case sono dislocate in diverse zone della città. Nel III municipio 45 appartamenti sono collocati nei quartieri di Vigne Nuove, Cinquina e Serpentara; nel IV sono 61, tra Tiburtino e Ponte Mammolo; nel X sono 15 case a Ostia e nel XIV 14 a Primavalle e Torrevecchia. E ancora nel VII, 22 alloggi al Tuscolano, nel IX sono 8 appartamenti al Laurentino, nel XIII 17 a Casalotti Boccea, nel XV 4 a Prima Porta. Ci sono sia alloggi da 50 metri quadrati destinati alle coppie ma anche alcuni di metratura più grande, per le famiglie con i figli. 

“Oltre all’investimento di 70 milioni di euro per realizzare 708 nuovi appartamenti di edilizia pubblica, di cui cento sono già stati consegnati e al finanziamento di 100 milioni di euro per la riqualificazione dei complessi Ater nelle periferie di Roma", ha concluso Valeriani "ora mettiamo a disposizione altri 200 alloggi per le persone in graduatoria. Ci auguriamo che il Campidoglio possa assegnarle rapidamente, scongiurando ritardi che sarebbero ingiustificati e insopportabili per le persone in attesa da tanti anni”.

La notizia è stata ripresa anche dal Pd capitolino: "Non c'è tempo da perdere, il Comune assegni subito alle famiglie in graduatoria gli appartamenti disponibili. Il Campidoglio deve fare presto", la denuncia del capogruppo Giulio Pelonzi e del consigliere Giulio Bugarini. "In questo modo dopo il lungo lavoro per liberare gli appartamenti occupati abusivamente, si rischia di ricominciare daccapo. Le liste di attesa sono pronte da tempo, non possono essere accampate scuse di sorta, si assegnino ai legittimi assegnatari gli alloggi già disponibili".

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