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Domenica, 28 Novembre 2021
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Itinerari del gusto e patrimonio artistico imperdibile: le meraviglie di Valencia

Paella, tapas, cucina d’autore e tanti monumenti da visitare

A ognuno di noi sarà sicuramente capitato, preparando la valigia per partire in direzione di una città dove passare qualche giorno di vacanza, di provare quell’esaltazione febbrile che solo il mettersi in viaggio sa dare. Quel che ci spinge a viaggiare è soprattutto la voglia di vivere un’esperienza unica, di immergerci con entusiasmo nell’atmosfera, nello spirito e nella cultura del luogo, perché solo vivendo in prima persona tanto le tradizioni locali, quanto le nuove tendenze culturali, si potrà apprezzare l’autentico valore di una città.

Per questo è importante riporre molta attenzione nella scelta della propria meta: per vivere un’esperienza indimenticabile è fondamentale optare per una località frizzante e in costante evoluzione, capace di amalgamare la propria eredità storica e artistica con un’intensa attività culturale tesa a un costante rinnovamento.

Tra storia e rinnovamento urbanistico

Questo è il caso di Valencia: la città spagnola vanta infatti uno dei centri storici più apprezzati d’Europa con una serie di monumenti ed edifici di bellezza incredibile, vere e proprie tappe obbligate per ogni visitatore: la Lonja de la Sede – inserita nel Catalogo Unesco – la cattedrale, le Torri di Serranos e di Quart e Plaza de la Virgen. 

Ma Valencia non è solo questo: una serie di ambiziosi progetti urbanistici e architettonici di ampio respiro hanno negli ultimi decenni cambiato e rinnovato radicalmente il volto della città, restituendo tanto ai cittadini quanto ai visitatori nuovi poli attrattivi e zone di aggregazione.

Basti pensare alla riconversione del letto del fiume Turia, trasformato in un enorme giardino nel cuore della città e adottato dai valenziani come punto di incontro per eccellenza dove spendere il proprio tempo libero. E ovviamente l’avveniristica Città delle Arti e delle Scienze, complesso architettonico di 300.000 m2 progettato dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava – e diventato nel tempo icona di Valencia – che racchiude un cinema IMAX con film in 3D e un planetario, il Museu de les Ciències, il Palau de les Arts e l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa. 

Musei e ristoranti: percorsi artistici e del gusto

E infine tanti musei in cui ammirare le nuove tendenze artistiche: dall’IVAM – il primo museo di arte contemporanea ad aprire in Spagna, nel 1989 - che ospita una collezione permanente di oltre 10.000 opere al Centre del Carme de Cultura Contemporánea ospitato in un ex convento. Gli amanti delle espressioni artistiche più classicheggianti, invece, potranno passare ore nel Museo de Bellas Artes contemplando le sale dedicate a Sorolla, Goya e Velázquez, oltre alla collezione di pale d’altare medievali, punto di forza della galleria. 

Ma non finisce qui: Valencia è una città capace di sorprendere anche in cucina. Nota come città della paella, negli ultimi anni Valencia ha subito una vera e propria rivoluzione gastronomica che ha portato a una sintesi tra i gusti tipici del Mediterraneo, i classici della cucina iberica e le nuove istanze portate avanti da grandi chef.

El Ciutat Vella, El Carmen, la Marina e il lungomare della spiaggia della Malvarossa, sono solo alcuni dei centri culinari della città di Valencia, dove i visitatori potranno scegliere tra proposte più tradizionali come le tapas e la paelle o la cucina d’autore di chef rinomati.

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