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Dal tech alla pizza: ecco la nuova ricetta per l'inclusione sociale

Back office alla buona cucina: quando il mondo del lavoro parla il linguaggio dell'integrazione sociale e della disabilità

 

Inclusione lavorativa e formazione: quanto è importante? Non se ne parla mai abbastanza ma è quantomai necessario rimanere costantemente aggiornati nel mondo del lavoro. Una formazione che non può e non deve mancare anche alle persone portatrici di disabilità. "Dignità e parte integrante della società" sono le parole che non devono mai mancare secondo Enzo Rimicci, Presidente del Consorzio Sintesi, realtà che da 20 anni fa da trait d’union tra il mondo delle aziende, le istituzioni e la necessità di inclusione lavorativa e sociale a Roma, Napoli e Palermo.

Il Consorzio Sintesi negli anni è diventato così il più grande progetto italiano ad applicare in modo sapiente e corretto l'art. 14 della legge "Biagi" (276/03), la quale consente alle imprese con più di 50 dipendenti e che hanno obblighi di riserva (legge 68/99) di affidare categorie protette a consorzi o cooperative sociali, attraverso delle convenzioni con i centri dell impiego.

Servizi per le aziende che passano attraverso la formazione continua di persone disabili in svariati campi come ad esempio quello della tecnologia, delle telecomunicazione e della ristorazione. Ecco quindi che si crea spazio per tutti e di alto livello tra i fornelli di una cucina o tra gli uffici di back e front office di grandi compagnie telefoniche. Ma qual è quindi il valore aggiunto per il sociale oggi? Ce lo spiega proprio Enzo Rimicci, in questa video intervista.

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